La dea Selene...

Ragazzi... Sono tornata, mi siete mancati! Mi mancava scrivere qui, in questo "luogo" che è diventato essenziale. E mi dispiace che abbia trovato solo 20 minuti di tempo per scrivervi, perché dopo ho già degli impegni. Voglio che inizi la scuola per riposarmi... già.
Sto ascoltando Adèle, per cui sono un po' passionale in questo momento.
E più scrivo e più mi viene voglia di continuare all'infinito. Non so se lo vorrete, ma sto per pubblicare un pezzo scritto da me (perciò andateci piano con gli insulti), è un momento che ho vissuto, ma ampliato di particolari inesistenti. Cioè è qualcosa di artefatto, come le foto delle star, ma se non l'avessi photoshoppato avrebbe fatto schifo...

Di amore ne esistono davvero troppi tipi. Il fascino di un amore distante lo provano in molti, non ne saprei catalogare il tipo con un nome, ma una descrizione è più che sufficiente...

Su di una barca che cavalca le onde con fare feroce; il sole è già tramontato e si scorge solo un lieve rossore di fuoco.
In questo momento lei sta guardando sognante la luna argentea in cielo e lui guarda lei che bella, illuminata dal chiarore biancastro di Selene, si lascia osservare e, di soppiatto, lo scruta: la sigaretta in bocca, il braccio appoggiato alla gamba sopra il parapetto, lo sguardo da lupo di mare, da chi ha conosciuto il dio Poseidone in tenera età. 
Sguardi penetranti di vite palpitanti. 
Un amore senza baci e carezze, senza parole e risposte. 
Rimarrà su quella barca per l'eternità, quell'amore muto e sordo, duro come il ghiaccio eppure dolce come il miele. 
Giunge, d'un tratto, la bella di lui e i pensieri di lei vanno immediatamente al suo soldato, quello a casa, quello che ama dell'amore classico, che si scrive nei libri.
Non si scorderanno mai della luna, del mare e degli occhi l'uno dell'altra...
Ma un giorno lei scriverà di lui, perché il bello di essere scrittrice è che si lascia una scia d'emozioni ovunque di vada...



Ed, ecco... com'è? Comunque su quella barca, a parte gli scherzi, ci ho lasciato il mio sangue scendendo la rampa per tornare a casa. Ricordatevi che è artefatto!

6 commenti:

  1. Ciao Anto!! Finalmente sei di nuovo qui! *w*
    Anche io quasi quasi spero che rcominci la scuola, anche se so che quest'anno sarà molto dura.. Stamattina ho appena scoperto che non avremo più un fantastico professore, che verrà rimpiazzato da un'odiosa donna ç___ç
    Coooomunque, tornando a noi.. ;)
    Il tuo scritto mi piace molto, riesce a trasmettermi delle sensazioni! ^^
    E allora colgo l'occasione per dirti che sul mio blog e su quello di mia sorella sta per cominciare un nuovissimo contest di scrittura!
    Passa di qui per saperne di più!
    http://ilpozzodeisussurri.blogspot.it/2012/08/writing-contest-1-su-le-mani-per-le.html

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    1. Io detesto le donne come professoresse, sono antipatiche!

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  2. Rieccomi ;)
    Ti scrivo qui perchè almeno so che visualizzi il messaggio.
    Comunque.. preferirei darti indicazioni in privato, senza intasare il tuo blog di commenti che non c'entrano un tubo con quello che scrivi, non mi sembra giusto >_>
    Dove preferisci che ti contatti?
    Altrimenti c'è l'evento che ho creato su facebook: http://www.facebook.com/events/452062611483685/#!/events/452062611483685/

    Fammi sapere! ;)

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  3. Stupendo...il pezzo che hai scritto è davvero indescrivibile! Complimenti davvero o.O

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  4. Ciao Anto! Che piacere sapere che sei di nuovo tra noi! (okay, così sembra che sei resuscitata, ma... sottigliezze). Il pezzo che hai scritto è davvero favoloso! E detto da una come me che con l'amore non ci va proprio a braccetto insieme... vale doppio! ^^
    Cccccccccccccoooooooooooooooommmmmmmmmmmplimenti!!!!!!!!! ;)

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