Pochi, inutili pensieri

Le giornate diventano sempre più calde e andare a scuola una tortura. Le finestre sono state bloccate e dobbiamo ogni giorno andare a pregare le bidelle perché ci consegnino la chiave per aprirle. Vorrei indossare i pantaloncini corti, ma sono troppo corti e non si può, quindi devo mettermi i jeans che mi fanno morire dal caldo.
Odio starmene seduta inerme ad un banco a prendere gli appunti che ormai non servono più e a guardare il sole dalle veneziane che non alziamo per stare all'ombra.
Ci si sente come una prigione, una prigione divertente, però.
Oggi è stata davvero una bella mattina, prima di tutto: niente terremoti! A parte qualche sporadica scossa che sentivo io, niente. La prima ora ci doveva consegnare le verifiche di arte, credevo si aver preso 4 perché il tecnico del laboratorio di computer (cioè dove facciamo la verifica, un foglio di carta sarebbe decisamente meglio) è arrivato 15 minuti dopo la campanella (-.-"), i computer poi non si accendevano (!) e così sono passati altri 10 minuti. Inoltre mentre scrivevo sbagliavo i tasti perché erano troppo ingombranti (invece di scrivere: arrivo, ho scritto: arrpv xD) e mettevo per sbaglio tutto in corsivo, esempio:
L'arrivo DEI MAGI è INCREDIBILMENTE REALISTICO (O_O la mia faccia quando alzavo gli occhi). Quindi insomma mi aspettavo un brutto voto e invece 6! E questa è una parte, poi abbiamo fatto la verifica di mate, 2 ore di verifica e non sono riuscita a fare un esercizio composto (fatto da più esercizi), ma non c'è riuscito nessuno, perciò forse lo elimina!! E quella di algebra-geometria era l'ultima verifica dell'anno!
Lui ha ricominciato a parlarmi come se fosse niente, allora gli ho fatto presente che non mi parlava perché era arrabbiato e mi fa che una volta mi aveva detto... (boh, non ricordo cosa) e lì ho subito pensato che, se si ricorda l'unica volta in cui mi parla, un po' ci pensa e ci tiene a me...
Poi oggi era felicissimo, merito del casco da motocross nuovo, o forse d'altro, non so, fatto sta che mi si riempie il cuore di gioia quando lo vedo felice. Non posso non esserlo anch'io.

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason 
e pronte a confondere le voci in una divina armonia. (A. Karr). 


Poi un'altra sorpresa, m'incamminavo per tornare a casa da sola e incontro due miei amici, si stavano andando a prendere una birra (a stomaco vuoto). Poche volte mi era capitato d'incontrarli fuori da scuola.



Loro sono dei punk un po' rock (strano, vero?) abbastanza trasgressivi, ma sono molto buoni in fondo, appena mi hanno vista si sono fermati ad aspettarmi, in fondo sono quella più legata a loro in classe, abbiamo le stesse idee e molto altro, ma è stato comunque tenero vederli lì che mi chiamavano per fare un po' di strada insieme. Era buffo il modo in cui le persone ci guardavano: uno è alto, magro come uno stecco, con una cresta (non esattamente un tipo che i genitori vorrebbero con i loro figli), l'altro è basso con i capelli lunghi e ricciolini. Due ragazzi che la gente definisce "non giusti", non credono, si vestono in modo "strano", sono diversi. E camminavano con me, l'apparente ragazza normale.
Evidentemente non sanno che io non credo, che m'interesso di politica, che leggo libri su libri di tutti i generi, che sono sempre pronta a dire qualcosa e a farmi sentire e non sanno nemmeno che quei due ragazzi sono delle persone che aiutano le loro madri a cucinare, che siedono sul divano a guardarsi un film e che sono miei amici. La gente si fa tanti pregiudizi, ma io e loro abbiamo le stesse idee, eppure nessun poliziotto mi ha mai fermata per un controllo. Viviamo in un mondo in cui il diverso è il pericolo e in cui nessuno sa che il diverso si nasconde nel cuore di tutti noi. Forse sono più pericolosa io che mento e nascondo dietro una normale facciata il fuoco che ogni giorno mi cresce dentro. 

Pazza pazza idea!

Le cicale. Oh, le cicale hanno ricominciato a frinire, segno che l'estate è arrivata.
Le ultime verifiche sono un altro di questo segno ed è per questo che oggi sono andata a ripassare tutto il pomeriggio dalla più brava della classe. Speriamo.
Comunque, in questa tranquillità della sera, con mamma e papà che iniziano a guardarsi un film e nonna che sonnecchia facendo le parole crociate io scrivo qui quello a cui ho pensato tutto il giorno. Perché qui è molto più facile e scrivere mi è sempre riuscito meglio che parlare.
Oggi è stato un giorno di ricordi, molto spesso i ricordi mi riaffiorano alla mente, ma oggi particolarmente.
Ricordo dell'amica che ho perso alla fine delle medie. Quant'era bello stare con lei e chiacchierare fino a notte fonda, andare a fare i giri in bicicletta, litigare per finta e, quando tutti si preoccupavano, metterci a ridere. Mi ricordo ancora di quando andavamo nella mansarda di casa sua, prendevamo la chitarra e cantavamo come matte.



Di tutte le volte che sua madre mi accoglieva in casa dicendomi "Benvenuta vagabonda" (sono sempre stata un po' girovaga) e mi metteva davanti un piatto di carne intimando ad entrambe di studiare non appena se ne fosse andata. Tutto facevamo men che studiare! Parlavamo di libri, della sua ossessione per Twilight che non ho mai condiviso, per la mia per tutto ciò che fosse scritto da autori russi.
Parlavamo delle figuracce che, prontamente, facevamo ogni giorno e giocavamo ad ogni cosa. Ci vedevamo sempre, l'ho conosciuta talmente bene che il mio strambo strambo cuore si è davvero affezionata. Oltre a questi ricordi, però, tornano anche quelli tristi: come è finita la nostra amicizia, che motivo stupido. Entrambe credevamo che andando a scuole diverse niente potesse funzionare, ma ci sbagliavamo ed ora ne ho la prova. Solo ora, ora che è troppo tardi. O forse non lo è.
Potrebbe non essere troppo tardi, fatto sta che mi è balzata alla mente la malsana idea di scriverle un messaggio di posta elettronica dicendole tutto ciò che provo. E lo farò, perché quando mi metto in testa un'idea non la cambio mai (difetto e pregio allo stesso tempo). Io le voglio bene, questo mi basta e avanza, non è mai troppo tardi per rendersi felici, l'ho sempre detto ed ora voglio mettere in atto questo pensiero.

(Scusate per questo post serale xD)

Buon sabato, no boyfriend, si Hunger Games!

Tutti quelli che conosco sanno che non sopporto le persone che mi tengono il muso o quelle che mi fanno il verso. Ebbene è così, ma tutte le persone che conosco sanno che sono un'irreparabile innamorata da circa 1 anno -.-". 
E il suddetto "innamorato" per il quale la tremenda cotta non sembra dar segni di passare a miglior vita mi tiene il muso da ben tre giorni perché l'ho insultato per difendermi. Oggi sembrava andasse meglio, ma appena ho provato a parlargli mi ha ignorata. Di bene in meglio. 
Non volendo annoiarvi parlando di un tizio che si arrabbia solo perché una esprime le sue opinioni avendo anche prima promesso di non arrabbiarsi, passiamo a -La ragazza di fuoco-.

Magra consolazione
 Bene potremmo iniziare dal titolo, la ragazza di fuoco doveva essere in verità "In fiamme". anche perché se avete letto il primo libro saprete che Katniss (la protagonista, alias signorina ma-che-bel-nome-da-erba-che-ho) veniva anche chiamata la ragazza in fiamme, cambiato strategicamente in: la ragazza di fuoco.

Bene, la trama: 
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. 
Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopo tutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle e in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. 
La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...



La quarta di copertina: 
Hunger 
Games 
Katniss Everdeen, 
La ragazza di fuoco, 
Ha acceso una scintilla 
Che, se lasciata
Incustodita, può crescere
E trasformarsi 
In un incendio
Che distruggerà
Panem. 

Ehm, quindi, non riesco a dire altro se non che Suzanne Collins ha creato un capolavoro senza eguali. Questo libro ti fa venire la pelle d'oca, ti fa arrabbiare, provare simpatia e antipatia. In alcuni punti sono arrivata ad essere un po' stanca di quello che stava per accadere e che era già stato preannunciato, ma quando l'ho letto allora sono entrata talmente nel libro che sentivo il respiro di Katniss... e il tutto finisce con un finale che ti fa restare in sospeso, così in sospeso che fa quasi male. C'è solo una cosa che posso dire a questo libro: sei un libro con l'eco. 
Gli Hunger Games saranno anche i giochi della fame, ma io sono affamata di Hunger Games! 
5 farfalle!!

Lingua biforcuta...

Avevo intenzione di parlare di un argomento specifico in questo mio post, ma la rabbia mi acceca, praticamente non ci riesco! Sarà difficile anche studiare arte oggi... il punto è che non so verso chi... verso chi devo avere rabbia, verso chi ne ho?!
Il nervosismo mi fa prudere la pelle e le dita premono i tasti del computer a scatti, quasi li rompo, ma mi accorgo che questo povero computer non mi ha fatto niente.
Sono certa di essere io l'esagerata, quella che pensa in modo diverso e se riuscissi solo per UN MINUTO a chiudere la mia boccaccia sarei felice per la vita, ma non ci riesco o semplicemente non voglio. Io mi accetto per quella che sono, il punto è che le persone che vorrei lo facessero non pensano come me e così fraintendono ogni mio gesto, ma in fondo chi pensa come me?
E' così frustrante! Io parlo troppo, vivo in un mondo che non è il nostro, nel mio mondo la giustizia esiste, nel mio mondo non esistono regole, ma ci si aiuta a vicenda, non esiste il completo egoismo.
Quando qualcuno fa qualcosa di egoista e si vanta pure di averlo fatto e prende in giro chi è stato onesto e a ha fallito (e non parlo di me) mi scatta un'adrenalina dentro che sembro fatta di argento vivo.



Ma, visto che era già successo parecchie volte di litigare, allora oggi ho lasciato perdere, ho pensato 'stai zitta che è meglio' e, invece, mi provoca. Bastava una scintilla per accendere la miccia e far esplodere la bomba. Ho provato a dirgli che se gli avessi detto quello che pensavo di lui si sarebbe arrabbiato, lui mi ha detto di dirglielo comunque e io questo ho fatto cercando di dirlo nel modo più dolce possibile. Ecco, la gentilezza quando si tratta di argomenti che mi stanno a cuore non è esattamente il mio forte. Così abbiamo cominciato a litigare, tutta la classe intorno a noi che partecipava poco a poco al litigio: chi stava con me, chi con lui, chi in mezzo. Alla fine lui ha offeso non solo me, ma anche le uniche amiche che ho, dicendo: "Ecco la paranoica, la presuntuosa e l'altra paranoica!", ho abbandonato tutto e ho detto: "Ecco lo stronzo, il copione e lo stronzo!". Silenzio assoluto. Forse perché nemmeno i suoi più cari amici gli si rivolgono così. Poi un boato di approvazione, ma io non ero per niente felice, non volevo dirlo, non volevo farlo. Inoltre mi ha detto che lui non si era mai rivolto così a me e che da ora in avanti lo avrebbe fatto e che avevo la bocca che sputava veleno, non parole.
Mi ha definita un serpente. Questa volta ho esagerato, ho sbagliato, ma non ne vuole più sapere di parlarmi. Scusami.

Una fotografia, una bolla, una vita!

La sera sta arrivando, il sole sta scomparendo, chiudo gli occhi e mi faccio cullare dalla tranquillità di questo momento.
Oh, vorrei tanto che tutti i momenti della vita si potessero fotografare. Se potessimo rientrare in quelle fotografie e osservarci! Vedere se eravamo nel torto o nella ragione, se amavamo o odiavamo, senza cambiare niente solo capendo e imparando da questi momenti. 
Immaginate poi di poter rivedere quando volete persone che vi mancano, persone che amate, ma che non lo sanno, ammirarle e piangere e ridere davanti a loro e mostrarvi in tutta la vostra dolcezza e abbracciarle senza che protestino o che pensino chissà che! Il vostro cuore sarebbe più felice e voi sorridereste. Sareste semplicemente voi e la vostra vita.



Oh se si potesse, allora gli uomini sarebbero migliori, allora saremmo dei geni, ma troveremmo comunque il modo di rovinare qualcosa di speciale come questo. Perché gli uomini trovano sempre il modo di rovinare tutto: con una parola, con un gesto, con una risata! Siamo stati creati per rovinare il mondo, noi che sappiamo amare, che sappiamo inventare, pensare, scrivere, comporre, siamo i peggiori esseri esistenti. E questo lo odio, potremmo essere portatori di bellezze, di meraviglie, invece, pochi portano meraviglie, solo gli artisti ci riescono, gli altri portano sciagure. 
Comunque, tornando alle fotografie (provo a non divagare troppo), io credo che, in fondo, entrerei sempre nelle solite, sempre in quelle, perché per quanto qualcuno possa essere incredibile anche le persone che detestano la normalità e la quotidianità si affezionano a qualcosa che tengono sempre con loro. Io, tanto amante della vita diversa, mi creerei la mia vita diversa. Credo che le persone scelgano il proprio modo di esistere, si creino il loro angolino di mondo: 

Continuando a pensare come il resto del mondo
resterai in una bolla.
Rivoluzionando il tuo modo di pensare 
ti creerai una bolla tutta tua.  (io). 

Quindi, visto che tali fotografie incantate non esistono (ancora), potete costruirle. Come si fa? Rispondere a questa domanda come a tutte le altre è facile e difficile: siate artisti, abbiate la vostra arte, chi se ne importa se non piace a nessuno, piace a voi! Siate ciò che volete essere, ciò che siete; siete scrittori, pittori, musicisti e chi ne ha più ne metta! Vivete, non esistete :)  

Grazie a tutti coloro che mi leggono, voi alimentate il mio sogno! 

Un post... veloce???...

Oh, quante cose sono successe, anche se chiamarle cose non è proprio appropriato. 
Allora cominciamo dai premi: mi è stato assegnato il Premio Colors ** da Sheryl (che ne è anche la creatrice) del blog: Vola solo chi osa farlo e da Elisa del blog: Lacrime di carta e inchiostro, ringrazio tantissimo entrambe!! 

 

Le regole sono: 
1) Elenca tre mestieri che ti piacerebbe fare: Mmm... vediamo
_la scrittrice (ovvio!) 
_la viaggiatrice (cosa che farò comunque) 
_la studiosa (si, tipo studiare specie che sono state scoperte da poco o archeologia) 

2) Scrivi il nome di una canzone che ti piace particolarmente: dico da subito che le mie canzoni preferite cambiano di giorno in giorno, oggi sono molto da "Numb" dei Linkin Park (<3) 

3) Assegna il premio a dodici blog (e fallo veramente!! xD): Va bene, va bene, non farò la trasgreditrice (ho appena scoperto come si dice trasgressore al femminile!) e elencherò da brava i blog che premio. 

_Alic is here! (Alic, lo so che l'avrai già ricevuto xD)  
_The Cat's Edge (Laura, hai un blog davvero creativo con le tue 3 lingue ^^) 
_Camilla Giacomelli (più creativa di te non ce n'è!) 
_Fly Away (come posso non premiare Marten?)
_P for Power (Pauley, tu e le tue creazioni siete fantastiche!) 
_The Scarlett Rose (le tue idee vanno quasi sempre di pari passo con le mie Scarlett ^^)
_Ovunque tu vada (So che anche tu, Helene sei già stata premiata, poco male, doppio premio!)
_Senza nome e senza titolo (Dafne, per l'originalità dei tuoi sfoghi serali) 
_Odore intenso di carta (Stefania
_Le lacrime sono parole mute (Luna
_The library of dreams (Bella e Riel
_You stole my heart (Linalee)

Volevo anche dire qualcos'altro, ma domani ho l'ultima verifica di latino e sono oberata d'impegni >.< 
Vi adoro! :) 


L'importanza delle parole...

Buio. Ombra. Idee. Sonno. Questo è quello che vedevo e sentivo ieri notte. Non riuscivo a dormire, non sapevo che ore erano. Per tutto il giorno mi ero stampata in faccia un sorriso falso ed ero andata in giro così. Con il cuore che, minuto per minuto, mi si appesantiva sempre di più, ovunque guardassi trovavo sempre lo stesso disagio e la stessa angoscia. Non so come riuscissi a ridere a battute che in quel momento mi abbattevano soltanto.
Una frase in tutta la giornata mi aveva fatto dimenticare dei bei voti che sto prendendo, del fatto che forse non verrò rimandata, tutto non stava più nella mia mente. Quella frase invece rimbombava, non mi lasciava mai, mi faceva sentire qualcosa che non mi sono mai sentita: debole.
Quando c'è un ostacolo ciò che evito di fare è piangermi addosso e deprimermi, lo affronto sempre, ma questa frase mi ha fatta perdere in una goccia. Completamente spaesata non trovavo più il coraggio che c'era in me. Mi sono imposta per tutto il giorno di non piangere, perché non volevo dare una soddisfazione alla persona che mi ha fatta soffrire, piangere fa bene, ma sentivo che, se lo avessi fatto, non sarebbe stato per farmi stare meglio.



E così mi sono ritrovata a mezzanotte senza forze, con mille pensieri, nel letto, c'era un tale silenzio che riuscivo a sentire i battiti del mio cuore. Tum tum tum. Il sangue mi ribolliva dentro, le orecchie mi pulsavano e le lacrime hanno cominciato a sgorgare, percorrevano tutto il viso, arrivavano sul collo, sulle orecchie, sui capelli, sul cuscino. Finito di piangere ho tirato un sospiro così lungo che ho ripercorso tutta la giornata, le parole e mi è comparsa in testa l'immagine di una ragazza con i capelli biondissimi, completamente vestita di bianco che attraversava la strada per andare a scuola e BUM! l'idea mi ha colpita come un pugno in pieno viso. Un'idea davvero buona su cui un giorno ci sarà il copyright.
Dopo che avevo un po' fantasticato su quell'idea ho capito che nessuno mi poteva far soffrire così. Ho davvero pensato che qualcuno ne avesse il diritto? Se l'ho pensato me ne vergogno.
Grazie migliore amico mio perché sei sempre lì per me quando ho bisogno di te, grazie Ungaretti per avermi fatto comprendere il significato della parola, non lo dimenticherò mai.
Ecco che senso aveva l'ermetismo, non serve un poema per impressionare, basta una parola.

La mia faccia quando ho visto tutti i premi assegnati: =Q___

Avrete capito che questo post parla di premi!!!
Bene allora il primo si chiama premio Adamas che mi è stato assegnato da Elisa del blog: lacrime di carta e inchiostro, da Alic  di: Alic is here! e da Linalee del blog: you stole my heart ^^

 

Il premio è stato creato da Sheryl del blog: Vola solo chi osa farlo e contiene le seguenti regole: 
1) Scegli un proverbio che ritieni assolutamente vero:
Il marito sarà anche il capo famiglia, ma la donna è il collo che lo muove. (è un proverbio cinese xD) 

2) Pubblica un'immagine che rappresenti il tuo umore in questo momento: 

Oggi sono così


3) Tagga sei blog: Sapete una cosa? Sono stanca di assegnare premi solo a chi secondo me merita, io regalo questo premio a TUTTI VOI CHE MI LEGGETE.

Il secondo premio (Portafortuna) mi è stato passato da Sheryl di: Vola solo chi osa farlo, da Luna di: le lacrime sono parole mute e da  Bella e Riel di: The library of dreams! 

 

Le regole sono: 

1) Ringraziare chi ti ha donato i premi. Grazie ragazze, avete degli splendidi blog che si meritano ogni cosa :) 
2) Elencare tre cibi che si amano particolarmente. Tre è il numero perfetto d'altronde ;) 
_ peperoncino 
_ cioccolata 
_ frutta (pesche! =Q__) 

3) Elencare 10 blog meritevoli del premio: anche qui io vi dico Perché dovrei scegliere io chi è meritevole del premio?? Secondo me lo siete tutti belli e brutti (xD), siete fantastici e ogni giorno sono più felice di questo mio spazio che mi dà tante soddisfazioni :) 

PRENDETELI PERO'!! Voglio vedere da voi questi premi xD non abbiate paura, vi ho premiati tutti quindi è valido =D (fate tutti finta di essere uno dei dieci ^^) 

Invalsi: troppe crocette ç_ç

Invalsi ç_ç non le voglio più vedere! 
Sapete cosa sono? Sono delle specie di prove di italiano, matematica e forse anche inglese, ma non da quest'anno. Sono inviate direttamente dallo stato e si fanno all'esame di terza media, in seconda liceo (per l'appunto) e credo anche all'esame di stato per la licenza liceale. 
Comunque sono piene di crocette e tremendamente insensate.
90 minuti per 30 domande d'italiano, l'ho finita che mancavano ancora tipo 45 minuti, l'abbiamo finita tutta, l'ho trovata abbastanza semplice, a parte alcune domande, il difficile è stata la prova di matematica. 
>.< almeno ci avessi capito qualcosa! Erano domande su argomenti che non abbiamo fatto e andavo a intinto, non so quante le ho sparate a caso. Fortuna che non valgono per il risultato finale! 

Ecco com'ero durante l'Invalsi 
E poi per finire c'era pure un questionario su di noi: 
Quando siamo nati, il nostro sesso, il titolo di studio che vorremmo, quanti libri abbiamo a casa, come studiamo. A rispondere a quelle domande mi sembrava di essere una studentessa modello, ma chi cavolo vuoi che studi senza capire quello che sta leggendo? O_o 
Che poi a me studiare non dispiace, mi piace apprendere, ogni cosa in più che so la potrò scrivere nei miei libri, in questo modo si diventa più colti e una buona istruzione nella vita è importantissima, anche più dei soldi, dite quello che volete. Io non sono cinica, non lo sono mai stata e sono ad un liceo per imparare non per ricevere un alto stipendio al lavoro, tanto più che non so nemmeno dove finirò da grande, ma va bene così, sono fatta in questo modo, non cercate di cambiarmi perché tanto non ce la fate u_u. 
(xD che post psicopatico!) 

Una diversa.. prospettiva

Ohohoh, lo so, lo so, scrivo troppo, ma non posso farne a meno! E' più forte di me =D
Oggi provo un modo nuovo di raccontare (visto che non so stare zitta), proverò a parlarvi di questa mattinata tornando indietro nel tempo e facendo finta che il presente siano i due chilometri scuola-casa... dissoluzione...

Lo scalpiccio delle all star mi piace, anche il vento, i capelli mi vanno indietro e non li devo scostare dalla faccia. Il sole mi picchia sulla testa, quanto amo la sensazione di calore che mi dà. Gli occhi mi si spostano sorridenti, la bocca è incurvata e regala felicità ai passanti, ai piccioni e alle lucertole. Guardo di fronte: vuoto. Sono le 12:15, per arrivare a casa ancora ce ne vuole e non voglio incrementare il passo, sto troppo bene, non ho nemmeno fame.
Che bel momento: io sola con il mondo, senza macchine o passanti, solo io e la natura. Io e i miei pensieri.  Stamattina abbiamo ripassato inglese, io e lui, ah, no c'erano altre persone, si è seduto sulla mia sedia, ma era mattina ed ero assonnata così ho avuto la sfacciataggine di sedermi sulle sue gambe, lui che mi cullava parlando e mi teneva in un posto sicuro come adesso fa quella foglia con quel bruco. Se solo la foglia sapesse che il bruco non è innocuo.



Che buon profumo aveva, pareva camomilla, delicato e dolce... ancora lo sento quel profumo, lo sento su di me. Come ad educazione fisica, si è fatto male, si poteva sentire la pelle squarciarsi sul terreno, il lato sinistro del suo corpo era pieno di bruciature, si è seduto lì, vicino a me, perché educazione fisica oggi l'avevo evitata. Detesto provare pena per qualcuno così cercavo di dirottare il discorso e ci riuscivo, dopo dieci minuti parlavamo e il dolore era solo un fatto secondario. Non scorgeva il mio nervosismo mentre rigiravo il suo orologio tra le mani, con le dita affusolate che lo soppesavano. Quasi cado a terra! Un gatto mi passa davanti: è grigio scuro e ha gli occhi azzurri,è giovane e bello. Mi sfilo la tracolla e la poggio per terra, poche persone si aggirano, penseranno che sono una pazza svitata, ma non è un problema, allungo una mano verso il gatto e lui si avvicina nella maniera di felini: cauto e sempre pronto all'attacco. Resto ferma. Si struscia contro la mia mano e fa le fusa. Alla fine abbiamo parlato io e lui, mi ha fatto vedere la foto della nuova moto sul cellulare e ha continuato a blaterare. Diceva cose inutili, ma io lo lasciavo fare, tanto dirgli di stare zitto non avrebbe avuto senso. Alla fine gli ho chiesto se le bruciature gli facevano ancora male, mi ha detto di si. Ma ha continuato imperterrito a parlare. 
In fondo non è il dolore che può fermare due persone, non è la lontananza, non è nemmeno un'altra persona, sono loro stessi e i loro pensieri. 
Chiudo gli occhi, percepisco: erba tagliata, fiori di vario tipo, un po' di gas di scarico e... Camomilla

Ironia della sorte -.-"

Sono tornata! Passata bene la domenica e il sabato??
Io... beh... so and so.
La mattina del sabato è stata anche carina, ho rimediato un 7 1/2 in italiano non avendo studiato e uscendo volontaria (xD) e ho parlato con lui. Solo che ci ero rimasta male perché non avevo avuto modo di salutarlo e dirgli buon weekend... eheheh ironia della sorte! Non ci state capendo molto? Capirete presto.
Nel tornare a casa vedo il mio migliore amico seduto di fronte alla farmacia senza minimamente fare niente. Guardo il cellulare e trovo un suo messaggio, credevo che l'appuntamento per il cinema quella sera fosse stato annullato perché quei preti che possiedono il cinema hanno cambiato film e non c'era più Hunger Games, e invece è venuto comunque.
Sto il pomeriggio a fare compere e leggere mentre aspetto che arrivi la sera per vedere il film (che lui ha deciso di vedere, solo che ancora non sapevo perché....).
Mentre leggo tornano a casa i miei genitori da... non so dove e mi dicono che c'era il mio migliore amico alla fermata dell'autobus (-.-") quindi gli invio un messaggio, ma devo andarlo a prendere perché non vuole salire a casa. Parliamo un po', arrivano le nove e scendiamo per andare a vedere questo film (che si chiamava Dark Shadows, credo, non l'ho guardato molto) che io non avevo molta voglia di guardare.



Comunque entriamo nello sfigatissimo cinema ad una sala del paese e vedo il Don (mi nascondo), poi vedo l'altro (è una persecuzione), nel cercare di evitarli mi scappa l'occhio e vedo un ragazzo, ragazzo che dopo identifico come il fratello di lui (quello che mi piace). Tiro un respiro di sollievo, di solito i fratelli non vanno in giro insieme. Faccio notare al mio migliore amico chi c'è e lo vedo sogghignare in modo malefico. Strizzo gli occhi sapendo già cosa sta guardando. Sento una voce che mi chiama. Era proprio lui, QUEL LUI!
Voi direte: "che male c'è?", apparentemente nessuno,  ma il ragazzo che mi piace ha sempre pensato che mi piacesse il mio migliore amico (cosa NON vera!) anche se io continuo a dirgli che non è vero.
Pensate la scena: io lì, sola con il mio migliore amico, che lo vedo con il fratello (che ora mi conosce molto bene) e altri ragazzi (i quali adesso mi conoscono a loro volta molto bene) con la faccia diventata un pomodoro che comincio a ridere per il nervosismo e lui che mi chiama. Il mio migliore amico e lui si stringono la mano (stringono la mano!) in maniera glaciale guardandosi negli occhi come in un film western, solo che, al posto della palla di sterpi, ci sono io.
Per tutto il tempo di prendere i biglietti non ha fatto che guardarmi, durante il film anche (mentre io mi contorcevo le mani) e durante l'intervallo guardava e poi parlava con gli amici. Alla fine siamo scappati io e il mio migliore amico perché andavamo di fretta (altra storia contorta di cui non sto a raccontarvi). Risultato? Una domenica a studiare e continuare a pensare a quelle scene come se fosse stato solo un brutto sogno, un lunedì in cui il ragazzo che mi piace mi dice con aria da cane bastonato: "Non lo dico qui davanti a tutti, non dico a nessuno che ti piace", io che strabuzzo gli occhi, lui che alla fine un po' capisce e io che sono qui super depressa a raccontarvi di persone che alla fin fine non capiscono un emerito cazzo! (la parolaccia è d'obbligo u_u)

Basta un secondo...

A volte basta un secondo, un secondo in cui senti due mani forti sulle tue spalle, ti giri e vedi un sorriso, un secondo che ti rende felice.
Per innamorarsi basta un secondo, per innamorarsi di chiunque: di un libro come di una persona.
Basta un secondo, quello in cui lo guardi da lontano, quello in cui lo sorprendi a osservarti, un sospiro di troppo, tanta curiosità, la punteggiatura, un saluto e sei persa.
Persa nei meandri dell'amore <3

Un secondo e già lo sogni

Le ingiustizie della vita u_u

Oggi vi parlerò della scuola, non so perché, non so come so solo che in fondo la adoro.
Cosa avrei fatto nella mia vita se non fossi mai andata a scuola? Cosa avrei fatto senza quel maledetto primo giorno di elementari quando sono scoppiata a piangere perché non volevo andare a scuola?
I miei primi amici, conosciuti a scuola, quelli di adesso. La scuola è bella per gli amici, per le risate e un po' anche per imparare. Il problema sono i professori, prof che sono talmente scassa cazz* da farti odiare la loro materia. O vogliamo parlare di quei prof che ti dicono: "Studia a casa, tanto è semplice". Ok, vai apri il libro leggi e non capisci niente! O di quelli che ti fanno correggere la verifica a casa, certo, solo che se io le ho sbagliate quelle cose come faccio a correggerle senza che tu me le spieghi?!
Questo fa venire i nervi, come anche:
Prof all'inizio dell'anno: "Avete 2 giustificazioni a quadrimestre e le potete usare quando volete"
Oggi la uso per a prima volta perché non ho potuto studiare.
Prof oggi: "Oggi non le accetto".
Allora vieni qui e dimmi che mi prendi direttamente per il cu... per il sedere!

Che nervi alcune volte! Come non le accetti? stron..! 

Oppure posso fare un esempio del sistema decadente scolastico:
Appena finita l'ora di ginnastica, inizia il tema di 3 ore, accaldata, assetata, arriva la prof tutta felice con il tema. Penso che devo concentrarmi, ma c'è il sole che mi fa sudare come un cavallo, guardo la finestra per aprirla, ma qualche genio l'ha fatta sprangare e bloccare così che si possa aprire solo a vasistas, apriamola a vasistas allora, no, è scardinata, almeno abbasso le tendine. Mi alzo e tiro la cordicella: sono rotte e ingarbugliate, stiamo lì mezz'ora per sgarbugliarle e alla fine cominciamo il tema. La prima ora praticamente non ho fatto niente ç_ç perfetto.
Anche le vostre scuole sono rotte? O lo erano?
Meno male che il mio amico (figlio del vicepreside) ha detto a suo padre si sbloccare le finestre, sono venuti e noi abbiamo assaporato l'aria calda e ventosa della mattina.

11x11x11x...5 xD

Ok, oggi farò un gioco a cui mi hanno invitata ElisaHelene e Alic cioè la 11x11x11x11, consiste nel:
1) Scrivere 11 cose su di te
2) Rispondere alle 11 domande di chi ti ha taggato
3) Scrivere 11 domande per chi taggherai
4) Taggare 11 blog

Le 11 cose su di me:
1) Amo la frutta **
2) Adoro il mare e il caldo con il vento
3) Ho i capelli castano chiaro, gli occhi verdi e la pelle bianchissima D:
4) Ho un debole per gli animali, di qualsiasi tipo, anche serpenti, coccodrilli ecc...
5) Ho un debole per le cose antiche, il legno mi fa impazzire, sogno di essere nata nell'800
6) Parlo troppo alle volte
7) Dico a tutti cosa penso facendo attenzione, però
8) Vorrei vivere di notte
9) Scrivo e leggo per ore e ore
10) Non voglio avere bambini
11) Credo nella libertà

Le domande di Helene:

1. Ti piace il tuo nome? 
Mi piacciono di più i soprannomi che si ricavano dal mio nome: Anto ed Anthony (per gli amici ^^)
2. La tua prima figuraccia? 
Non faccio molte figuracce in effetti, la prima non la ricordo, forse era dire qualcosa mentre tutti stanno zitti, oppure sparlare di qualcuno e vederlo lì accanto che ascolta xD
3. La persona a cui tieni di più? 
Lui... ci tengo moltissimo <3
4. Hai mai avuto paura di essere dimenticata?
E' la mia paura più grande
5. Il tuo film preferito?
Non ce n'è uno in particolare, mi piacciono tutti, per adesso Alice in Wonderland
6. Mare o montagna?
Mareeeeeeeeeee!!
7. Perché?
Amo il caldo, il sole sulla pelle, gli spruzzetti d'acqua mentre cammino sulla riva, la sabbia morbida sotto i piedi ^^
8. Hai mai ingannato?
Si...
9. Sei mai stata ingannata?
Si
10. La tua acqua preferita?
Mi verrebbe da dire Ferrarelle xD
11. Il motivo per cui vivi?
Semplice... vivere è un motivo più che sufficiente

Le domande di Elisa:

1. Dimmi tre cose di cui non riusciresti mai a fare a meno.
Ossigeno, acqua e penna
2. Se finissi su un'isola deserta quale libro vorresti avere con te? UNO SOLO!
Queste Oscure Materie.
3. Dove vorresti vivere?
A Roma
4. Dove non vorresti MAI vivere?
In Germania
5. L'ultima cosa che hai mangiato?
Pasta alle vongole
6. Se potessi mangiare un solo cibo, quale sarebbe?
Pesche sciroppate
7. Una parola per definirti.
Assorta
8. Cosa sognavi di fare da piccola?
Giocare, non crescere mai
9. Cosa cambieresti di te?
Niente
10. Chi è il tuo mito?
Philip Pullman
11. Cosa gli invidi?
Non gli invidio niente, semplicemente lo adoro ^^

La domanda di Alic

1. Supponiamo che per un mese intero non possiate fare a meno di queste cose:
Computer (internet compreso, tablet e company) televisione (con le varie consolle), cellulare, mp3, libri, cioccolato, caffè e cinema... Ma che possiate sceglierne una, una sola tra queste di cui non potete fare a meno in alcun modo... 
Quale scegliereste? 
Questa è una bella bella domanda... i libri d'inglese ç_ç comunque vediamo: del computer posso farne a meno tranquillamente, sarebbe un problema per il blog, ma vi avvertirei prima, poi: la televisione già non la vedo da tantooooo tempo (compiti, libri, blog), il cellulare lo metto da parte per le finali, l'mp3 ce l'avrei comunque con il cellulare, i libri vanno automaticamente in finale, il cioccolato pure, del caffè farei fatica, ma ci riuscire e il cinema... anche a mio malgrado.
Quindi sono rimasti: Cellulare, libri, cioccolato... elimino il cioccolato (c'è comunque panna e frutta ^^).
Cellulare e libri. Il cellulare mi serve per sentire il mio migliore amico... oh beh prenderei un autobus per un po' di tempo. Il vincitore è: i libri!! (lo sapevo fin dall'inizio).

Ora le mie domande:

1) In quale libro vorresti entrare?
2) Il tuo colore preferito?
3) Perché questo colore?
4) Un sogno che hai?
5) Qual è il tuo più grande principio?
6) Il profumo che preferisci?
7) Cosa ne pensi di piercing o tatuaggi?
8) Cosa pensi del tuo carattere?
9) Di che colore hai gli occhi?
10) Hai una fede religiosa?
11) Chi vuoi diventare da grande?

E adesso i blog che taggo ^^
1. Fly Away (Marten)
2. The Cat's Edge (Laura)
3. My Crazy life (Starlight)
4. Il pozzo dei sussurri (Yvaine)
5. Sogni di una notte di luna piena (Mirial)

E basta perché non so più a chi passarlo ^^

Tatiana e Alexander

Oggi a scuola mi annoiavo e ho scribacchiato a proposito di questo libro, ma non mi piace fare programmi e così ho preso appunti, appunti su niente perché stavamo correggendo i compiti... in effetti delle ore d'italiano non ricordo mai molto, buffo che sia la materia in cui vado meglio...
Comunque ho finito di leggere -Tatiana e Alexander-, che è il secondo libro della trilogia di Paullina Simons dopo -Il cavaliere d'inverno- e prima del -Giardino d'estate-, giusto ieri sera mentre mangiavo (lentamente..) una bistecca con patate.
Quindi, quindi, quindi: il libro è questo


La trama:
Né la guerra né i 900 giorni dell'assedio di Leningrado sono riusciti a distruggere il grande amore tra Tatiana e Alexander. Ora lei si ritrova sola in America con Anthony (che dolce, si chiama come me ^^ all'americana), il loro bambino appena nato: le hanno detto che Alexander è morto, ma nel profondo del cuore sente che non può averla abbandonata per sempre. Infatti il giovane ufficiale è vivo, anche se nella disperata condizione di prigioniero: caduto nelle mani della famigerata polizia di Stalin, sopravvive tra orribili sofferenze e torture nell'attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Eppure Alexander non ha perso la speranza, perché sa che, da qualche parte in America, Tatiana e il figlio che non ha mai conosciuto lo stanno aspettando. Così Tatiana e Alexander continuano a vivere l'una all'insaputa dell'altro, divisi da un oceano, aggrappati al ricordo del loro amore che è riuscito a sconfiggere l'inverno russo e la fame, a sfuggire alle bombe della guerra. E che non può finire. 

Un romanzo epico, una storia d'amore, onore e coraggio. LA REPUBBLICA. 

Per fortuna di questo libro hanno lasciato il titolo originale e questa è la prima cosa che mi è piaciuta del primo. Devo dire che in certi punti è non poco pesante, ma sarà la passione dei russi (popolo che adoro), saranno le continue tecniche di battaglia descritte, sarà il coraggio dell'uno e dell'altra che per ritrovarsi farebbero di tutto, io ho amato questo libro. Ed è strano, i romanzi d'amore non sono mai stati il mio genere, li ho sempre trovati noiosi, questo non lo è. Questo ti fa soffrire fino alla fine e i momenti di tranquillità sono davvero pochi. Desideri che LORO due si riuniscano per mettere fine alle TUE sofferenze. Ti tiene incollato alle pagine, ti fa entrare nella storia e viverla, sperare. 

4 stelline ****

Consigliato ^^ 

Non poteva sapere cosa lo aspettava e forse, se avesse potuto in qualche modo scoprirlo, in quelle grigie giornate in cella, avrebbe scelto la morte. Ma non lo sapeva e scelse la vita. 

Oggi, ogni alito del passato colorava il passato, ogni battito di ciglia spingeva Alexander sempre più in profondità dentro di lei, finché la loro unione la accecò, imponendole di vedere ciò che il mondo le riservava. 

Premi... Premi? Premi!

Wow, ieri notte ha piovuto mica male qui. Stavo leggendo Tatiana e Alexander quando sento che viene giù una cascata d'acqua. E tuona e fa i lampi. Quanto amo i temporali, mi sono sempre piaciuti e non ne ho mai avuto paura, fortunatamente non ha piovuto stamattina, altrimenti mi sarei dovuta sorbire la verifica teorica di educazione fisica (si, è patetico). Non avevo studiato niente, mi ero concentrata su altro, invece, abbiamo solo giocato a pallavolo. Di solito faccio schifo, ma oggi no, mi sono divertita tantissimo e il prof non ci rompeva le ov**e (scusate la volgarità).
Questo post comunque si concentrerà su altri due premi che ho ricevuto!! Ma basta, altrimenti mi monto la testa (scherzo, premiatemi quanto volete xD).
Un premio si chiama: Kreativ Blogger Award

 

Non so le regole di questo premio, ma ringrazio tantissimoooooo chi me l'ha donato e cioè: Laura, di The Cat's Edge !!! Sei sempre fantastica ^^ 
E lo giro ad altri 5 blog: 

  • Senza nome e senza titolo (Dafne
  • Lacrime di carta e inchiostro (Elisa)
  • Fly Away (Marten
  • Alic is here (Alic
  • Ovunque tu vada (Helene


Che se li meritano davvero tanto ^^ 
E il secondo è il premio: One Lovely Blog

 

Di questo so le regole: 
1) linkare la persona che ti ha premiata: Senza nome e senza titolo
2) Raccontare 7 cose che ti riguardano (solo sette?? O_O) 
Ok... 
  1. Amo scrivere e leggere, non necessariamente in quest'ordine, allo stesso modo
  2. Rido sempre 
  3. Sono innamorata di uno a cui tiro pallonate in testa (giuro, non l'ho fatto apposta) e di uno che mi viene addosso per prendere la palla facendomi quasi cadere e afferrandomi come fossi fatta di piuma (non so se l'ha fatto apposta) 
  4. Le idee per i libri mi vengono di notte, li sogno in poche parole
  5. A scuola me la cavo perché ho buona memoria 
  6. Bevo caffè (mi piace molto **) 
  7. Ho tanti sogni nel cassetto, infatti, quando alle elementari mi chiedevano di fare un tema sul mio sogno nel cassetto, io m'immaginavo di prendere una chiave, aprire il cassetto e vedere uscire mille fogli volanti e chiedevo alla maestra: "Quale scelgo?" con occhi innocenti.
3) Premiare altri 15 blog e avvisarne i blogger (o santa peppina, 15??..)

E gli altri ritornano a Dafne ^^
E verrò ad avvisarvi appena potrò! =D 

Se solo tu non fossi il mio Alexander... se solo io fossi la tu Tatiana

Ti guardo, mi guardi. Dentro di me ribolle fuoco. Dentro di me ribolle il mondo.
Dentro te affetto, niente di più.
Io sto cercando di alzarmi da questa sedia e farti ricevere il calore del mio fuoco, ma non lo faccio. I sentimenti m'inchiodano a terra, una pinza dolorosa mi attanaglia il cuore.
"Perché?" chiedo. A te, a me, alla gente, alla vita, a Dio. Voglio la risposta che tu non mi dài e che io conosco già. Voglio uno sguardo, che mi dice tutto: ti voglio bene, non, sei la mia vita.
Perché (Questa domanda la faccio al mondo) a soli 15 anni, o poco più, mi ritrovo a soffrire? Perché trovo il coraggio per ogni cosa, ma non per parlarti? Perché faccio finta di essere libera quando non lo sono?
Tu sei la mia prigione, sei l'unico posto dove io non ho il potere, dove io sono solo una pedina, piccola ed innocente, dove non so parlare. Voglio dirti tutto ciò che provo, non voglio nascondermi.
Tu sei il predatore e io sono la tua preda. Da quando di sono invertiti i ruoli? Se proprio devi uccidimi! No, tu mi lasci lì a morire in silenzio. Io sono impotente, non so aprirti il mio cuore e quello si stringe ancor di più. Non lasciarmi qui legata, liberami, mangiami, ma non lasciarmi qui.



Io non sono libera, io devo dirtelo per esserlo, ma non lo faccio. Io non sono che una parte di società, una parte dell'oppio dei popoli, mi basta un tuo sorriso per sorridere a mia volta, però, rimango nascosta. 
Rimango un niente intorno ad un tutto. Una falsa che non sa dire, che non sa amare, un giorno lo troverò il coraggio, un giorno resterai senza fiato e mi declinerai, quel giorno soffrirò, quel mese soffrirò, quell'anno soffrirò, ma sarò libera. Sofferente e libera. 
Tu sei il mio Alexander ed io non sono la tua Tatiana.



Correre lontano, soltanto io e te.
Correre lontano dagli occhi della gente.
Correre senza pensare a niente.
Correre e vivere in un mondo strabiliante.
Soltanto io e te... mio cuore.

Un post troppo lungo xD

Un sabato di premi.
Prima di parlare dei premi che mi sono stati assegnati, scrivo il post di oggi. In effetti esistono persone che sono talmente in sintonia che possono prendersi il lusso di attaccarsi e 5 minuti dopo quello di dimenticare ogni cosa.
Non l'ho visto per tutta una settimana (non chiedetemi chi perché non saprei come chiamarlo xD), lunedì e martedì siamo stati a casa, mercoledì l'ho visto, giovedì e ieri è andato alle gare di atletica e oggi è tornato. Due giorni a settimana sono davvero troppo pochi, come farò durante l'estate? Che nervi.
Stamattina, andando a scuola, ho pensato che oggi sarebbe tornato e lo vedo scendere dalla macchina difronte insieme al fratello. Non so se lui mi ha visto, io l'ho notato anche senza occhiali per la felpa azzurro splendente e mi sono dileguata. Avevo detto basta con lui e lo dico ancor adesso, ma il destino me lo fa sempre trovare vicino. Ho aumentato il passo e non ho neanche lanciato un piccolo sguardo ad un ragazzo che, trovo sempre fermo al parcheggio della scuola ad aspettare chissà chi, ogni volta che passo mi guarda e mi sorride e io dopo alcuni giorno ho cominciato a ricambiare, è molto carino e lo conosco di vista perché è amico dell'altro e perché viene sempre nella nostra classe, comunque oggi non si è preso il solito sorriso tanto ero intenta a scappare da lui. 
In classe mi sono talmente innervosita da come parlava (non di me) che gliene ho dette di tutti i colori, alla fine ho vinto io. I nostri litigi sono così frequenti che quasi non ci facciamo più caso, è così: litighiamo e ci perdoniamo.



Dopo ancora avevo paura che dicesse qualcosa sui miei occhiali e, invece,è come se avesse capito che quel tasto non era da toccare, che non volevo ne parlasse, sicuramente se n'è accorto, ma ha taciuto, proprio come volevo che facesse.
E poi abbiamo fatto la strada di uscita insieme a tutta la classe. Quando era giunta l'ora di quel pezzo di strada che facevamo solo noi due ho detto: "Al diavolo il non parlargli o l'evitarlo, tanto non ci riesco!". Per 2 minuti era come se ci fossimo solo noi due, gli altri e le altre per me non esistevano, abbiamo parlato fino all'ultimo secondo, quando io sono arrivata alla macchina ha continuato a pensare, come se non mi volesse far andare via, io non lo volevo far andare via, volevo rimanere in quel trafficatissimo silenzioso pezzo di strada, dove non ci sono altri che noi. A lunedì mio amore che non sai di esserlo, pensai e gli regalai uno dei sorrisi che conservo solo per lui.

E ora i premi:
Ringrazio tantissimissimo Audrey per avermi assegnato il premio:

 
Le regole del premio sono: 
1) ringraziare chi lo ha consegnato (già fatto =D) 
2) inserire il premio nel proprio blog
3) donarlo a 5 blog con meno di 200 followers 

Ovunque tu vada (Helene)
The library of dreams (Sognatrici tra i libri 
P for Power (Pauley)
The Scarlett rose (Scarlett)
Il giardino delle rose (Stefi)

4) avvisare i destinatari con un messaggio nei loro blog

Secondo premio, creato dalle sognatrici tra i libri di The library of dreams, si chiama "Your blog is great" e vogliono premiare: 
i blog che ci hanno colpito da subito, la grafica e l'organicità di ognuno di esso, la simpatia e in particolare l'impegno di sempre per rendere il proprio blog migliore (parole loro ^^) 



Ci sono due semplici regole: 

1) linkare il blog da qui lo avete ricevuto: The library of dreams 
2) premiare altri 10 blog 

Fly Away (Marten
Il pozzo dei sussurri (Yvaine)
Camilla Giacomelli (Camilla)
Esplosione di pensieri (Vale)
Il calesse (Luci@)
Sogni di una notte di luna piena (Mirial
Café noir chic (Audrey)
Pensierino 50 (Giancarlo
Alic is here (Alic)
The cat's edge (Laura Mint)

Poesie e ricordi...

Lindor... non smetterei mai di mangiarne... vorrei parlare di qualcos'altro oltre al cioccolato, prenderò spunto da quello che abbiamo fatto oggi a scuola, tranne vedere la mia compagna di banco, ovvero quell'amica nemica un po' strana (o forse sono strana io?), prendere un 10 in inglese... tranne questo la noiosissima tartaruga di 180 anni (come ha detto il ragazzo con la cresta tanto mio amico, fumatore e bevitore accanito) prof d'italiano, storia e latino ha spiegato una poesia che ben poco ha di noioso.
Vi dirò, si parla di Montale, si parla di passare il pomeriggio o, come dice lui, meriggiare.

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Ne le crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.



Giuro che la adoro, adoro i pomeriggi d'estate, l'aria calda, salmastra, gli occhi che bruciano sotto il sole cocente. Il silenzio delle persone che placide dormono, le cicale che vibrano e gli animali che escono. I ragni che escono dalle loro tane e che scovo sempre nelle crepe dei muri. Devo ammettere che, inizialmente, appena li vedo, vorrei urlare, ma dopo poco li trovo così piccoli e innocenti con le loro otto zampette che li osservo sempre. In estate poi dove vivo io ci sono i topolini, mi ricordo che da piccola li andavo a cercare e stavo rintanata per non farli scappare e ammirarli mentre si prendevano il sole con gli occhi chiusi, adesso i miei amici li fanno sempre impaurire. La sera ci ritroviamo spesso in gruppo e le lucciole girano intorno alle case, quanto sono belle. Un altro mio e nostro divertimento è quello di trovare le lucertole e prenderle, avrò staccato la coda ad una ventina di povere lucertole. Poi andiamo a trovare dei gattini in un parco che conosciamo, in teoria ci sarebbe la recinzione, basta un taglierino e non esiste più, entriamo e li coccoliamo appena nati. Quando la mamma torna si allontanano tutti, io sto lì ad accarezzarli ancora e la madre si accoccola sulle mie gambe, bella, grossa, con gli occhi verdi come i miei, nera come la notte. Ho sempre avuto qualcosa di speciale con gli animali, loro si fidano di me e io di loro, non ne ho paura. So che è pericoloso (alcune volte cerco di trovare anche le bisce in mezzo ai grandi sassi sulla riva del lago) e non ditemi che non lo dovrei fare, non posso resistere.
Ora che l'estate alle porte e il bel tempo regna sovrano, la mia voglia di andare a caccia d'animali si rianima e i miei amici mi seguiranno felici ^^

PS. C'è qualcuno di voi che porta gli occhiali? Tanto per sapere, perché io me li sono dovuti fare, non li metto sempre, perché sono solo da lontano...

Un sogno tra molti...

Esordisco in questo post dicendovi che vi voglio parlare di uno dei miei tanti desideri... troppi aggiungo.
E' stupido, ve lo dico, ma c'è sempre stato...
Tutto è iniziato un placido giorno d'estate del 1984 (del... 2008 mi sembra, ma quella data faceva più figo), ero ancora piccolina, ma la mia passione per i libri non era minore di adesso. Entravo in libreria, ero scappata di casa arrabbiata per una stupidata che nemmeno ricordo, tutti mi salutarono (la libreria è la mia seconda casa), io non li degnai di uno sguardo e andai di filato allo spazio dei libri per bambini (che guardo ancora oggi). Volevo un libro giusto per  il mio stato d'animo, per qualche motivo, scelsi "Il titolo di questo libro è segreto" di Pseudonymous Bosch, (quante volte l'ho letto e riletto) lo comprai e girai per il paese. I tedeschi mi guardavano come se fossi stata un giocattolo smarrito, sapevo benissimo dove stavo andando, volevo andare ai pontili che danno sul lago, di legno umido, con l'odore dell'acqua, i gabbiani che svolazzano e l'aria tiepida del pomeriggio. Mi sedetti su un pontile, per non fare preoccupare nessuno chiamai a casa da una cabina telefonica (esistevano ancora) e dissi che sarei tornata verso le 6, a dire il vero non potevo sapere l'ora in nessun modo: non avevo cellulare e l'orologio non l'ho mai messo, sapere l'ora mi mette in ansia, non ho mai voluto schematizzare la mia vita.

Sono sempre stata intrappolata dai miei sogni 

Comunque, lessi il libro in poco tempo e lo strinsi al mio petto da 11enne gelosa di quello che c'era scritto. Fatto sta che in quel libro i due piccoli protagonisti erano diventati amici e ammiratori di persone anziane: il mio desiderio nascosto è stato da quel momento quello di conoscere un agente del KGB o della CIA ormai in pensione che mi potesse insegnare i suoi trucchi da spia e diventare la sua apprendista **
Sono scema, tutto sto racconto per questo sogno schifoso... si, lo devo ammettere, ma io negli anziani vedo qualcosa d'incredibilmente affascinante (non mi prendete per pedofila di anziani), loro conoscono l'epoca della guerra, loro l'hanno vissuta, loro hanno amato in guerra, loro compravano il tabacco per le sigarette e si sedevano a bere un caffè fumandosi una sigaretta, loro hanno fatto tanti sacrifici, ma hanno vissuto un'epoca che io avrei sempre voluto conoscere. Loro per me sono degli esempi e qualunque cosa si possa dire non smetterò mai di ammirarli!

Sogno sciocco vero?? ^^ ditemi di no... :)

Divertimento =========>>>> Gioco ^^

Buon primo maggio! Oggi, in teoria, dovrebbe essere la festa dei lavoratori anche se io la vedo più che altro come la festa dei disoccupati. Che tristezza, povera la nostra Italia. Comunque io questo giorno lo vedo come il giorno prima di tornare a scuola (anche se oggi pomeriggio vado a fare un pic nic, qui il cielo è splendido ^^), il giorno in cui ci si dimentica il 7 in fisica e ci si concentra sulle altre materie, a parte che i compiti li ho quasi tutti finiti e ho già studiato tutto. Benissimo, però, domani si torna a rivedere le facce rinsecchite delle mie professoresse e le loro sfuriate isteriche senza motivo *sospiro*.
Ma ancora non pensiamoci, c'è altro da dire, c'è altro da fare. Per esempio, ho cambiato il titolo del blog, era troppo complicato, ora è semplice e si scrive in modo normalissimo. Ho fatto indubbiamente bene, così le persone diranno: "sono andato su un cielo di pensieri" e non "sono andato su ƒ™√€∫˜ ®ªƒ˜ºƒ æ∞∫‘øº" xD.
Passiamo oltre... L'argomento di oggi sono i... Videogiochi!! Non so perché l'ho detto, ma non mi veniva in mente altro, così viva i videogame!
Chi ci gioca di voi? Io ho scoperto che i maschi, quando si tratta di playstation, Xbox e robe varie, diventano dei marmocchi incontrollabili. L'ho scoperto andando a casa di un mio amico e vedendo sbrilluccicare lì a fianco una PS3 molto carina con due joystick senza fili (O_O da quando sono senza fili? Io ero rimasta alla PS1) gli ho chiesto di giocarci. Allora, abbandonando i due nostri gelati al cioccolato super caserecci, abbiamo messo un gioco di macchine e abbiamo cominciato a giocare. Facevo schifo. Poi  dopo una corsa persa gli ho chiesto la rivincita.Fu così che mi ritrovai in piedi sul divano a giocare urlando con il mio amico. Entrò sua madre preoccupata e ci risedemmo all'istante giocando come angioletti. Se ne andò sospettosa e risaltammo su. Non mi divertivo così tanto da tempo. Mi sembrava di essere tornata bambina.

Il gioco per un bambino è fondamentale per la crescita, peccato che da adulti si smetta di giocare e si creda di fare sul serio. Giocare è crescere, pratica sempre utile all'uomo.
Stephen Littleword



Dopo quel giorno ho chiesto ai miei amici a scuola se anche loro giocassero in quel modo, sono rimasta scioccata. Giocavano alla play o simili quasi quanto io leggevo, guardavo un film e facevo i compiti. Uno addirittura ci giocava fino all'una. Io quando dico la parola gioco, non intendo solo tecnologia. Da piccolina io giocavo a nascondino, mi arrampicavo sugli alberi e facevo degli scherzi... ora guardo i miei cugini e li trovo a casa con la Wii, niente pattini, niente pallone in giardino, niente provare a fare ruote, verticali e spaccate. Non è passato poi così tanto tempo, 5 anni fa io andavo alle elementari e cucinavo gli "spinaci" con l'erba tagliata del prato e le cipolline che sradicavo. A dieci anni io non sapevo cos'era la droga, il sesso, l'alcol, i fidanzati ufficiali, pensavo a divertirmi e credevo che fare l'amore fosse dare un bacio sulla guancia ad un compagno.
Vedere bambini di 8 anni intenti con l'Ipod mi rattrista, non sanno che divertimenti la natura gli offre e loro si perdono.

Arrivo sempre a fare riflessioni importanti partendo da un niente, che gran chiacchierona che sono! Anche voi la pensate così??