Heaven Knows

Heaven Knows - The Pretty Reckless

Mi sento molto Taylor Momsen negli ultimi giorni. Mi sento molto in vena di una musica graffiante e rock. La fine di questo 2013 è un po' la fine di un anno di disastri, pieno di disastri, ma anche di soddisfazioni. Non voglio fare oggi il post di Capodanno, ne farò un altro per dire le mie parole di commiato al "duemilacredicistocazzo". Oggi dico solo che ho combinato un altro disastro, ve l'avevo detto no che con me non ci si annoia mai. Questa volta il disastro è stato abbastanza gigantesco, perché mentre nello scorso casino, il tutto stava più o meno nella mia mente, questo casino è vero, è reale.
Ho litigato con C e ci ho litigato bene. Ne siamo usciti entrambi perdenti e ho pianto per un pomeriggio buono (ovviamente il pianto vero è stato di mezz'ora quando nessuno mi vedeva, poi c'è stata solo la voglia di piangere).
Che dire, avevo il timore che anche lui non mi avrebbe parlato per più di un mese come B, avevo paura che fosse uguale a lui. E invece no. Invece lui ha rotto il ghiaccio che si stava formando tra di noi e tutto è andato a posto.
Quindi io ho capito come lui sia completamente diverso da B, è completamente diverso da tutti i ragazzi che mi sono passati davanti in questi anni.
Che dire, ho la tendenza all'autodistruzione e quindi mi rapportavo solo con degli emeriti idioti tutti uguali, e la riprova di questo sta nel fatto che io non avevo nemmeno notato C, che è stato lui a presentarsi e tutto.
Sicuramente C è una persona speciale, che mi sopporta quando litigo per un niente, che mi chiede sempre cosa c'è che non va, una persona che ha dimostrato di non volermi perdere per una stupidaggine, una persona che ha dimostrato di volermi bene.
Non so con esattezza quali siano i miei sentimenti per lui, ma so che quando ho rischiato di perdere la sua amicizia sono stata davvero male. Chi lo sa come evolveranno le cose, io non ne ho idea, ma gli voglio bene e lui mi vuole bene, questo basta e avanza.

La solita me!

Stasera vado a fare un aperitivo e a mangiare una pizza. Non vedo l'ora di svagarmi un po' con amici senza avere a che fare con C o B.
B ha smesso di parlarmi e ormai non lo sento da quando sono iniziate le vacanze di Natale, non mi ha nemmeno fatto gli auguri quando in classe ce li siamo scambiati tutti. Ma non importa, se mi odia non ci posso fare niente.
C invece... Beh con C ho combinato l'ennesimo disastro. Credo di essere una ragazza pericolosa, soprattutto per me stessa, ma anche per gli altri.
Sapete credevo che C fosse innamorato di me, me l'aveva detto lui, come non credergli, me l'aveva dimostrato in tutti i modi possibili. Era la persona più dolce e più gentile che si fosse mai avvicinata a me. Era premuroso, prendeva qualsiasi mio problema con delicatezza, faceva in modo di risolvere tutto. Aveva lasciato la sua ragazza alcune settimane fa ed io ero felice.
Felice perché per una volta c'era una persona che teneva davvero a me. Ieri il giorno di Natale mi ha scritto che mi amava e io sono stata capace di rovinare tutto.
Non gli ho detto che io invece non lo amavo, badate bene, gli ho solamente confuso le idee. E le ho confuse anche a me stessa.
Ora non sono più sicura che lui provi qualcosa di sincero per me e ho paura di aver perso definitivamente tutto il suo volermi bene. Ho paura di essermi sempre sbagliata, quando mi parlava, faceva il pagliaccio con me, quando mi guardava, m'indicava ai suoi amici ed io facevo finta di non vedere, quando faceva qualsiasi cosa per parlarmi, quando scherzava e mi diceva cose esagerate e poi mi diceva quelle vere sottovoce. Come posso aver frainteso quando tutti avevano capito esattamente quello che avevo capito io? Perché deve essere tutto così complicato, perché io devo essere così complicata?
Ed è anche comica come cosa, è comico come con un messaggio io sia stata in grado di incasinare una faccenda semplicissima. Una delle mie tante doti.
E adesso? Adesso farò una testa così a tutte le persone che mi stanno intorno, adesso tenterò di mettere le cose a posto, adesso devo arrendermi e convivere con me stessa.
Non vi posso nascondere che però ci sia qualcosa di positivo in questa storia: con me non ci si annoia mai.

Premi e Buon Natale! :D

Weeeeeeeeila! Come state blogger-amici? Spero bene! Si avvicina il Natale e faccio taaanti auguri a tutti voi di buone feste!
Comunque oggi sono qui per recuperare tre premi che mi erano stati dati e che mi sono bellamente scordata (viva la sincerità!).
Ringrazio tantissimissimissimo la blogger Alessia B. del blog Be a traveller, not a tourist per il premio:

Le regole sono semplici: 
1- Mettere l'immagine del premio
2- Ringraziare il/la blogger che ha donato il premio
3- Nominare altri 15 blog e mettere i link sotto avvisandoli del premio nei loro blog. 

Allora siccome io non credo che il numero sia proprio importante nominerò i blog che secondo me andrebbero conosciuti di più perché sono fantastici! 

Il secondo premio mi è stato dato da _Michela_ di MilkShake Radio che ringrazio anche lei tantissimoooo! E' il nostro caro vecchio Liebster Award e quindi mi limiterò soltanto a rispondere alle sue domande ^^ 

1) Una grande sorpresa nella tua vita...? 
Ancora non la posso svelare, ma spero di poterlo fare al più presto! 
2) Hai mai avuto a che fare con persone "logorroiche"? 
Beh, sì! Assolutamente, ma a me piacciono le persone che parlano tanto e che non obbligano me a farlo!
3) Ti è mai capitato di passare intere giornate svolgendo tutto in modo "meccanico", senza pensare a come e perché stavi facendo tutto ciò? 
No, per fortuna no :)
4) Qual è la tua paura più grande in una conversazione con una persona appena conosciuta? 
Di annoiare...
5) Ti sei mai trovato/a in situazioni nelle quali avresti voluto sparire dalla scena?
A voglia Michi, tutti i giorni direi, vorrei scomparire tutti i giorni e alcune volte lo faccio anche 
6) Un oggetto che ti rievoca molti ricordi...? 
Ce ne sono davvero troppi per sceglierne uno, un giorno di questi farò un inventario 
7) Mai avuto un odio verso un'attività/hobby che si è tramutato in passione? 
Molto semplicemente... no xD 
8) Uno che tu reputi FALLIMENTO nella tua vita fin ora...? 
Mah, per adesso mi sento abbastanza realizzata, perché poi tutti quelli che potrei chiamare fallimenti mi sono stati utili :)
9) Sei mai riuscito a scoprire da solo un segreto di un/a tuo/a conoscente? 
Anche per questa domanda... a voglia! Scopro segreti anche quando non vorrei!
10) Cosa pensi dell'attività di blogger? 
Che se non ci fosse dovrebbero inventarla! <3
11) La tua esperienza peggiore e/o migliore in cucina? 
Fortunatamente nonostante la mia poca voglia di cucinare, i miei esperimenti sono sempre andati a buon fine, ma di certo il migliore è stato una torta della cameo con la mia migliore amica :)

Ed ecco l'ultimo premio della giornata! Quello che mi è stato dato da La fata dei libri di Nel mondo fatato dei libri. Grazie milleeeeeee! 

Le regole sono: 
- Nominare/Ringraziare il blog sul quale avete visto il tag
- Inserire l'immagine che vedete sopra nel post in cui metterete il tag
- Rispondere alle domande
- Taggare un minimo di tre blog
- Visitare i blog taggati e avvertirli

Le domande: 
1) Fino a che età hai creduto a Babbo Natale? 
Lo so che sembra triste, ma io non ho mai davvero creduto a Babbo Natale, però mi faceva piacere far finta di crederci :)
2) Da piccolo eri un "Buono" o un "Cattivo"? 
Ero e sono e sarò per sempre un misto, infatti ho sempre messo tutti in confusione xD (però ero più una bambina buona che si divertiva a fare cose da cattiva eheh) 
3) Sei stata buono/a durante quest'anno 2013?
Ehm... no, non credo proprio, ho dato del filo da torcere a troppe persone 
4) Qual è l'azione più cattiva che hai commesso quest'anno? 
Ho fatto tante piccole cose che non andavano fatte e non ne ho fatte altre che andavano fatte, non c'è un'azione che supera le altre, voglio dire non sono mica un'assassina! 
5) Con che frequenza racconti bugie? 
Ora cerco di non dirne perché è stupido, ma alcune volte mi diverto a vedere le reazioni degli altri davanti a cose che non sono mai successe, certo da piccola ero una vera racconta-balle peggio di Jennifer Lawrence. 
6) Qual è la più memorabile buona azione che tu abbia mai fatto? 
Le buone azioni per essere tali non devono essere memorabili, ma sincere e secondo me ogni volta che dico a qualcuno che gli/le voglio bene e lo faccio per davvero è una buonissima azione. Cosa c'è di meglio di sentirsi voluti bene? :)
7) Perdono o vendetta? 
A dire il vero nessuno dei due. Non mi vendico perché sarebbe sciocco, a parte rare volte e non perdono facilmente perché non è facile, non se quello che è stato fatto ha una qualche valenza per me. 
8) Quale di questo spirito sceglieresti per simpatia, virtù e ideali: fantasma del natale presente, fantasma del natale passato o fantasma del natale futuro? 
Fantasma del natale presente perché è sempre meglio guardare a quello che c'è. Ora :)

Infine assegno anche questo premio ai blog sopra elencati! 
Buon Nataleeeee! :D 

La realtà del sentimento è più importante del sentimento stesso.

Wonderwall - Oasis 

Esistono dei periodi nella vita in cui lei sembra scorrere davanti a te e tu la osservi. Un fiume cristallino che si muove piano. Le tue abitudini cambiano e le priorità si rovesciano.
Devo ammettere che all'inizio mi sono sentita un po' spiazzata da questi cambiamenti, anche perché è strano quando qualcosa cambia dentro di te senza che tu ne sia messo al corrente, ma poi ho cominciato a provarci gusto, ho assaggiato nuove sensazioni e situazioni.
Questo nuovo periodo suona come lo strimpellare della chitarra all'inizio di Wonderwall, profuma come la candela alle rose, sa di caramelle al latte, è pieno del coraggio che cerco di portare avanti. Davanti a tutto ci sono i sentimenti, sentimenti forti, graffianti. C'è odio e c'è amore, alcune persone li portano entrambi nell'aria che hanno attorno, altre solo uno dei due. L'odio è appena ad un passo dall'amore e si cade molto spesso e dall'una e dall'altra parte. Sono arrivata a credere che questi due sentimenti possano convivere in una stessa persona.
Li sento scorrere nel suo sangue, li sento scorrere nel mio sangue e giuro a chi mi vuole ascoltare che sarei pronta a piangere tutti i giorni, a ridere tutti giorni, a morire e rinascere tutti i giorni piuttosto che cercare di provare un sentimento che non c'è e continuare con il mio eterno contrasto interiore.
Ma adesso ci sono tanti sentimenti e sono poderosi come onde dell'oceano, si muovono sull'arco del mio libro che viene scritto, si muovono sulle ciglia dei miei occhi che si abbassano per non vedere, si muovono sulla curva delle mie labbra che sorridono.
I miei sentimenti sono così tanti che non mi basterebbe una vita intera a descriverveli, ma sono reali e questo io lo amo. Amo il fatto di provare sentimenti autentici. Perché troppo spesso ci si inganna, e ingannare gli altri è deplorevole, ma ingannare se stessi è ciò che di più triste possa esistere. Ed è molto più importante la realtà del sentimento che il sentimento stesso.
Un ragazzo ha scritto: "Chi è sempre sobrio ha qualcosa da nascondere" ed un mio amico ha scritto: "Ubriacatevi di vino, poesia, libri, ma ubriacatevi".
E' vero, io sono sempre sobria, ho qualcosa da nascondere: mi ubriaco di sole, libri. E scrivere e provare sentimenti è molto più potente di qualsiasi alcolico.
Il problema di questo mondo non sono le droghe, non è l'alcol, bensì la sobrietà delle persone che non riescono a trovare la vodka 40 gradi nei loro petti. Eppure è lì, batte incessantemente.

Avere il mondo nelle proprie mani


Guardo fuori dalla porta e penso che sono pronta a mangiarmi il mondo. Mi sento selvaggia, mi sento in grado di farmi ascoltare. 
Questi ultimi tempi sono stati abbastanza difficili per me: è riemersa dopo tanto tempo la fragilità che mi caratterizzava quand'ero piccola, ma non l'ho detto a nessuno, ho tenuto la sofferenza che provavo per me stessa e ancora la sento che tenta di sfregiarmi. Ho pianto quando nessuno mi poteva sentire e urlato dentro ad ogni ora del giorno e della notte. 
Sì, la mia mente sapeva che quella era la scelta giusta, ma il mio cuore scalpitava per cambiare vita e si sentiva offeso dal fatto che io non gli dessi retta. Ho fatto bene, ho scoperto che la mia fragilità non è un male. Ho scoperto che dentro di me c'è una persona buona, una persona che vuole bene e che prova dolore se qualcuno la odia. Una persona che non sa fregarsene delle cose. 
Ma allo stesso tempo so che potrò sempre contare su di me, sul fatto che la mia fragilità e la mia razionalità viaggiano su due binari paralleli. So di essere buona, gentile e alle volte instabile, ma so anche che non mi spezzo, so di non essere debole perché ho trovato il modo di usare la mia forza per non farmi calpestare. 
Forse pecco della sfrontatezza dei giovani, forse sono troppo orgogliosa, ma fuori di qui vedo solo persone della mia età depresse e tristi ed io mi sento fiera, fiera del mio modo di pensare, di quello che faccio, degli amici che ho, delle mie potenzialità. Vi siete mai sentiti come se niente vi potesse fermare? Io mi sento fuoco, tempesta. Quello che c'è dentro di me è grande, come in tutti noi. Noi abbiamo un universo dentro. Credo (e non mi stancherò mai di ripeterlo) che il segreto sia amare la vita, amarla senza restrizioni e non arrendersi mai.

Qualcosa sta cambiando in me



 
Thunderstruck - ACDC

In questi giorni mi sto proprio accorgendo che scrivere è la mia salvezza (e l'ho scritto anche come didascalia del blog). Mi salva da tutto: dall'amore, dalle amicizie perdute, dagli odi incompresi, dalla scuola. Mi salva da me stessa e, quando non capisco cosa devo fare, mi basta scrivere due righe e la risposta viene da sé.

Quest'anno sto davvero cambiando. C'è qualcosa in me che sta crescendo, non so cosa mi stia capitando, ma niente è più come prima. Mi si è ribaltato il mondo davanti agli occhi e mi sono perduta per un po'. Sono finita in una specie di buco, sul fondo di quel buco e sto risalendo. Le persone stesse mi vedono in modo diverso da prima. Capite, mi sto formando, sto acquisendo una maturità maggiore. Mi sento in grado di decidere per me stessa, di compiere le mie decisioni. Oggi mi è stato detto che sono una ragazza intelligente da una persona che stimo molto e, per carità, ho sempre saputo di essere intelligente (altrimenti con quello che ho studiato in questi anni non sarei mai arrivata in quarta liceo), però sentirmelo dire ha scatenato in me una forza nuova, importante e sto reagendo.
Quando scrivo sapete ho questa sensazione, la sensazione che tutti a diciassette anni hanno avuto, quella di poter fare grandi cose nella vita. Ma non grandi cose del tipo fare la crocerossina o adottare un migliaio di bambini dell'Africa, nemmeno del tipo di diventare ricchissima o famosissima. Io sento che sono in grado di trasmettere qualcosa alle persone, di poter entrare nei loro cuori.
Ieri mi è stato spiegato il concetto di "sepolcro imbiancato", che è un po' un sinonimo di falsità, di ipocrisia e pensavo che se c'è una cosa che non sono è proprio un sepolcro imbiancato. Io sono un'atea che non crede assolutamente a niente, non mi pento dei miei peccati, io non ho alcuna intenzione di adottare bambini a distanza né di fare la carità, non voglio stare con chi non amo e non ho paura a dire ad una persona che non m'importa di lei. Posso sembrare senza cuore il più delle volte, ma sono sincera e se magari un giorno vorrò fare un atto di generosità per qualcun altro, lo farò con il cuore, senza volere che i miei aiuti milionari finiscano su tutte le prime pagine dei giornali, senza farmi proclamare ambasciatore di chissà che.
Forse a marzo andrò ad Auschwitz. E' stato proposto a 24 persone e solo 8 hanno accettato. 8 persone non credenti. Questo mi ha colpito, mi sono chiesta come potessero coloro che dicono di credere fermamente in Dio rifuggire da un luogo del genere, dov'è il cuore cristiano che affermano di possedere? Io ci voglio andare, voglio sentire sulla mia pelle il gelo portato dal vento di quel posto. Voglio vedere, voglio sapere.
Mi chiedo se la gente sia davvero così stupida da credere che a Dio, se esiste davvero, importi che uno in terra si proclami ateo o cristiano. Gente, io sono innamorata della vita e spero che lo siate anche voi, me lo auguro con la massima sincerità, e questo "Dio" lo capirà di certo.

Premio Liebster!

Il Premio Liebster è uno dei premi più frequenti, l'avrò ricevuto almeno cento volte, ma mi diverte alquanto e quindi, visto che l'ho ricevuto da due blogger, ho deciso di scrivere il post!
Ringrazio tantissimo Book_lover del blog Il rifugio di Book e Sheryl di Vola Solo Chi Osa Farlo per il premio e inizio subito a seguire tutto il procedimento!

Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha assegnato il premio:
Domande di Book_lover:
1) Ami leggere libri di scrittori emergenti? Sì, devo dire di sì, mi rincuora e mi piace sapere che c'è chi ci prova, chi ci crede e chi va avanti nel suo sogno!
2) La prima cosa che guardi di un libro, qual è? Se devo essere proprio schietta: la copertina, se mi attrae lo guardo subito
3) Quando hai cominciato a leggere? Beh, da sempre, leggo da sempre, ho imparato a quattro anni circa e non ho più smesso
4) Perché hai scelto di creare un blog letterario? Il mio non è proprio un blog letterario, è un blog in cui scrivo di me e delle mie esperienze, tra cui c'è anche leggere
5) Giudichi un libro dal suo spessore? Sicuramente se è grosso può voler dire due cose: o l'autore è pieno di fantasia, o vuole imitare gente piena di fantasia
6) Il tuo colore preferito? Direi nero, ma non è un colore, quindi rosso.
7) Ti è mai capitato di non poter comprare un libro che desideravi tanto? Sì, purtroppo mi mancava il terzo volume di una serie che avevo letto da piccolina senza rendermi conto che era in ordine (laughing out laugh) e, siccome era fuori catalogo, non ho più potuto averlo
8) A scuola ami scrivere temi? Sì, soprattutto se il professore li apprezza!
9) Cosa ti fa arrabbiare davvero? Quando una persona viene soggiogata da un'altra
10) Il tuo genere musicale preferito? Direi Rock, ma diciamo che mi piacciono tutti i generi musicali, l'importante è che la canzone sia di qualità (tutti i generi tranne la disco music).
11) Quando sei giù cosa fai per tirarti su di morale? ... :) Scrivo.

Domande di Sheryl:
1) Agisci più con la testa o più con il cuore? In questo periodo è una domanda più che azzeccata, agisco più con la testa per convincermi di agire più con il cuore. 
2) Un libro che consiglieresti? La Bussola d'Oro di Philip Pullman e Delirium di Lauren Oliver.
3) In quale casa di Hogwarts pensi che verresti smistato? Io sono Serpeverde su Pottermore, ma onestamente credo di essere più Grifondoro 
4) C'è una città in particolare che vorresti visitare? In particolare no, vorrei visitare il mondo, ma forse partirei da Rio de Janeiro
5) Cibo preferito? Ne scelgo tre: caramelle, macedonia e pizza
6) Qual è stato il primo blog che hai seguito? Sogni di una notte di luna piena di Mirial
7) Perché hai aperto il tuo blog? Perché volevo che qualcuno sapesse che scrivo, che sento e che vivo e quel giorno stavo uno schifo
8) Film preferito? The Help (vedetelo!) 
9) Cosa ti spinge a comprare un libro? La trama, la copertina o l'estratto? Tutti e tre, ma se l'estratto e la trama mi piacciono non me ne frega niente se la copertina è brutta!
10) Canzone preferita? Al momento sono due: Demons - Imagine Dragons e Counting Stars - Onerepublic  
11) Cosa vorresti ricevere per Natale? Una sorpresa :) 

Dire 11 cosa di te: 
1) Amo le scorzette d'arancia ricoperte di cioccolato
2) Non mi ubriaco il sabato sera
3) Sono innamorata del profumo della cannella
4) Non mi sento in colpa quando compro libri, non importa quanti siano
5) Mi manca una persona
6) Me ne manca anche un'altra
7) Ho preso finalmente la decisione definitiva
8) Voglio un bene dell'anima a due miei amici
9) Non riesco mai a trovare un'amica che mi consideri la prima a cui raccontare quello che le capita
10) Il 13 andrò ad un concerto
11) Wonderwall è una delle mie canzoni preferite

Fai 11 domande per i blogger che premierai: 
1) Siete mai andati ad un concerto? Se sì, quale/i?
2) Qual è il vostro genere letterario?
3) Siete influenzati dal tempo (tempo inteso come caldo, freddo, nuvoloso, sereno)?
4) Vi siete mai sentiti in sintonia con qualcuno tanto che quando questo diceva qualcosa voi l'avevate già pensata?
5) C'è qualcuno che vi manca?
6) Una canzone importante per voi? 
7) Vi emozionate facilmente?
8) Vi affascina il lavoro di psicologo (lo chiedo perché a me affascina molto)? 
9) Qual è il vostro concetto di amicizia? 
10) Vi piacciono gli animali?
11) Qual è la vostra stagione preferita? Perché?

Premia 11 blog con meno di 200 followers
1) Alic di Alic is here
2) Phibi di Hey baby, what's that sound?
3) Ettelen di La Stramberga Elfica di Ettelen
4) Korê di Where is my mind?
5) Miki Moz del Moz O'Clock
6) La fata dei libri di Nel mondo fatato dei libri
7) Ilia di Lazy Afternoon

E poi non me ne vengono in mente altri! Ciao a tuttiiiiii e benvenuti ai nuovi iscritti! :D

Devo ritrovare il mio sarcasmo!

Passenger - Let Her Go

Alle quattro fa già buio. Mi manca il calore dell'estate, mi manca provare piacere a stare sotto una doccia fresca e uscire di notte con le braccia scoperte e i pantaloncini.
Mi manca alzarmi la mattina, indossare quello che mi capita e scappare via.
L'inverno è una prigione, mi fa intristire. Ragazzi mi sento più sola che mai, nonostante io combatta sempre contro questa sensazione, lei rimane. La solitudine. Sono sempre stata solitaria, ma nel senso d'indipendente, non nel senso pietoso della parola.
Mi manca la mia migliore amica, non sembra tale, sembra che non ci sia, sembra che non esista. Vorrei parlare con lei e spiegarle quello che mi sta capitando. Vorrei raccontarle come il ragazzo che mi piace (B) mi stia evitando accuratamente e vorrei dirle che non conosco il perché. Ma in fondo lo conosco. Vorrei confidarle che non ho mai visto una persona guardarmi nel modo in cui mi guarda lui. Lui mi guarda come se nella vita non volesse altro, mi guarda con dolcezza e gentilezza, come se io fossi un fiore e lui la rugiada che ci scivola sopra.
Vorrei piangere con lei perché io non sono capace di fidarmi davvero, perché tutto quello che basterebbe a disincastrarmi da questa situazione sarebbe chiedergli perché non mi parla più, ma non lo faccio. Perché non mi fido davvero di lui, non mi fido di nessuno, non l'ho mai fatto. Vorrei chiederle come abbandonarsi e fidarmi ciecamente. C'è un modo per buttarsi figuratamente nelle braccia di qualcun altro?
Ma lei non c'è ed io sono sola, sola quell'unica volta in cui avevo deciso di chiedere aiuto. Di fidarmi.
Voglio fidarmi delle persone che ho vicino. Voglio rischiare di farmi male, ma non ce la faccio.
Oh se potessi dirle che c'è un ragazzo che vorrei frenare, ma che è irrefrenabile (C). Un ragazzo che non ci pensa due volte nel mostrarmi il suo interesse per me. Un ragazzo che non desidero perché non vuole davvero me, vuole la ragazza che vede ogni giorno nel pieno dei suoi nove in italiano e della sua felicità che non fa trasparire la parte oscura del suo animo.
Vorrei solo sedermi sul tappeto di una delle nostre camere e parlare dell'amore che s'intreccia e che attanaglia i cuori. Non m'interessa che C è più bello, non m'interessa che C è più convenzionale, non m'interessa un tipo d'interesse disinteressato. Non m'importa più. Ora voglio avere il diritto di amare chi mi pare, fidarmi e cadere. Vorrei solo spiegarle questo e ascoltare quello che ha da dirmi. Ma per adesso lo dico a voi che mi direte a vostra volta come sta andando la vita di questi tempi negli altri universi di questo mondo che (in termini di pensieri e sentimenti) è davvero infinito.
Ragazzi la quarta liceo mi sta sfinendo (e non per lo studio).

Nero

Black Beauty - Lana del Rey

Nero è il cielo di notte. Nero è il corvo che volteggia. Nero è il gatto che aggredisce. Nero è il leone che uccide. Nero è il serpente che avvelena. Nero è il continente. Nera è la pupilla. Nero è ciò che imprimiamo sulla pelle.
Dicono che nero sia morte, ma il Paradiso ha sempre una luce bianca. Nero è il fondo degli abissi.
Nere sono le ciglia. Nero è il caffè. Nero è il colore con cui mi vesto. Nero è l'inchiostro dei nostri libri. Nero è il contorno delle nostre figure.
Nero è eleganza. Nero è mistero. Nero è ignoto. Nero è fascino, carisma. Nero è l'oceano di sera. Nero è rock. Nero è ribellione.
Il nero non è un colore triste, il nero è forte, bellissimo. Il nero non è assenza di vita, ma completezza della stessa. Nero è l'universo, lo spazio immenso.
Nero è l'infinito intero e io amo il nero perché è modesto, perché nasconde, ma in fondo è tutto, è più di tutti i colori, è più del bianco stesso e io voglio essere come lui.

I smile. He smiles.

Ciao a tutti!
Oggi inizio il mio post presentandovi un'iniziativa che io trovo deliziosa. L'autrice di Yinger e l'antico tomo, ovvero Teresa di Gaetano, mi ha scritto facendomi presente della sua iniziativa.
L'iniziativa è un BlogTour, è la possibilità di poter leggere gratuitamente un assaggio di un capitolo del libro. Si svolgerà in 5 blog diversi. La prima tappa si terrà nel blog: "La mia strada fino a qui" della scrittrice Alessandra Paoloni. Ad ogni tappa del tu, inoltre, sarà incluso un piccolo Giveaway. C'è la possibilità di vincere tre piccoli premi (a mio parere carinissimi): due orecchini con i mini-libri di Yinger, un segnalibro in ferro cesellato con il mini-libro di Yinger e un portachiavi sempre con un mini-libro di Yinger. Per chi partecipa a tutti questi mini Giveaway c'è la possibilità di essere estratti per vincere gratis una copia cartacea del libro "Yinger e l'antico tomo". Questo è il link al primo Giveaway: qui. Io parteciperò di sicuro!

Seconda parte del post!
Come avete passato Halloween? Siete andati ad una festa in maschera come me? Siete andati a ballare? Ad una cena? O non vi piace la festa?
Personalmente, adoro Halloween, mi è sempre piaciuto, sin da piccolina guardavo i cartoni a tema con grande disappunto di mia madre che vedeva Halloween come qualcosa che non apparteneva all'Italia. Ed in effetti non ci potrebbe essere una festa meno "italiana" passatemi il termine, però, credo che la cultura degli altri paesi sia molto bella e che sarebbe meraviglioso se tutto il mondo festeggiasse insieme, sarebbe bello espandersi, guardare oltre nuove frontiere, ma noi siamo così ristretti, tendiamo sempre ad isolarci e questo non fa bene... Ad ogni modo, io sono andata ad una festa e mi sono divertita, mi è piaciuta molto... Ma sì, c'è un ma: io con certe persone non riesco proprio a relazionarmi, non ce la faccio.
E anche quest'anno Halloween è andato e adesso si pensa ad altro. Si pensa a questa sera e si pensa che, come ogni altra sera, vorrei essere da un'altra parte. Si pensa a quanto ho da scrivere ancora per finire il libro, si pensa alla musica che in questo periodo sto davvero amando, si pensa alle castagne che scoppiettano, si pensa al telefilm che devo ancora finire di vedere, si pensa alla partita della squadra che si ama che dovrò registrare, si pensa al libro che devo finire di leggere, si pensa a sabato prossimo.
Sabato prossimo andrò alla fiera della piccola editoria di Chiari (BS). Ci vado con la scuola, bisognava scegliere sette persone per ogni classe, avevo pensato che ci sarebbero andate le persone a cui importava dei libri e dell'editoria in generale, ma nella nostra classe abbiamo sorteggiato e siamo in 24. Alla fine, devo dirvi, il gruppo che n'è venuto fuori è molto pittoresco, sembra quasi studiato, ma io so che non hanno barato nel sorteggio. Ci andiamo io (e che fortuna che il mio nome è uscito), il ragazzo che... ehm mi piace un pochetto, un ragazzo a cui piaccio io, l'unico bocciato che è arrivato nella classe quest'anno, Rocchetto (non so se ricordate, ma è un mio amico), un altro ragazzo che beh, non legge e infine una ragazza a cui sto abbastanza antipatica. Credo che un gruppo così non sarebbe potuto uscire nemmeno se avessimo deciso noi chi sarebbe andato alla fiera. Ah, mi ero dimenticata, il ragazzo che mi piace crede che a Rocchetto io piaccia e perciò non sono in buonissimi rapporti.
Sì, la storia è un po' intricata, ma scommetto che sarà divertente e poi salteremo cinque ore di scuola (eheh), inoltre non vedo l'ora di parlare con gli editori, di entrare in quel mondo che mi ha sempre affascinata, persone vere, capite?, persone che nella vita danno una possibilità a persone come me di diventare scrittori, scrittori veri, di pubblicare il loro libro!
Oh, starei qui a scrivere per altri mille anni, vi parlerei del ragazzo che mi piace, ma farò la misteriosa, vi basti questo piccolo pezzo:

Il dibattito era finito e così mi alzai in piedi per tornarmene da dove ero venuta. Davanti a me lui mi guardava e quando sollevai lo sguardo, lui girò di scatto la testa. Sorrisi e lo guardai, sorridevo come una stupida, ma sorrise anche lui, senza un fine, senza una causa. Sorridere è bello e, in quel momento, era un qualcosa di solo nostro, di unico. Era un segreto, piccolo e dolcissimo. 

Una nuova energia


Una tazza di caffè, colma fino all'orlo. Il liquido è fumoso e crea una bellissima atmosfera intorno a te. Un delizioso, caldo caffè ambrato che ti fa sciogliere i biscotti in bocca e lo zucchero che ti addolcisce i sensi. Il tuo corpo si riscalda e niente potrebbe andare meglio di così.
Il profumo di miele e fiori ristagna nell'aria. 
Poi una scossa. Una scossa, quella di un fulmine, ti passa da parte a parte e la tazza sbatte violentemente contro il tavolo. Ora sai che la tranquillità è finita, ora sai che c'è di mezzo qualcos'altro che ti accende di elettricità. E diavolo quant'è potente questa nuova energia.



Che assoluto disastro!

Birdy - Wings 

Sono così tremendamente brava a mettermi nei guai. Creo equivoci alla stessa velocità con cui le mie cellule producono energia. E poi succedono quelle cose che letteralmente mi sbattono a terra. Con la stessa forza con cui prima ero pronta a spiccare il volo, ora vengo trascinata giù dalla mia passione. Non c'è mai niente di semplice in quello che faccio, perché io mi complico le cose, lo faccio senza accorgermene e quando me ne accorgo è troppo tardi. Quando me ne accorgo vorrei spaccare tutto il mondo che mi circonda, vorrei urlare a squarciagola che niente di quello che crede è vero. Che sono tutte bugie, che è colpa mia. E se poi questi guai accadono, la mia passione, la mia stupida emotività è capace di piantarmi a terra. Perché quelli che creo io sono guai davvero grossi, sono capace di guidare le persone ad emozioni contrastanti che non comprendo. C'è gente che mi odia e che sparla di me, c'è gente che mi ama e che vorrebbe aiutarmi, ma io non glielo lascio fare perché un momento il mio cuore è aperto e la mia passione vola, sfiorando i tetti di tutte le case del mondo, e quello dopo il mio cuore è glaciale, impaurito dallo starsi lasciando trascinare da una burrasca troppo forte.
E allora mi scendono lacrime di frustrazione e non ne vengo a capo, ed è tutta colpa mia, tutta quanta.
Quindi scrivo, come se non esistesse un domani, come se il mio cervello fosse capace di studiare chimica senza che io legga il libro, come se niente fosse davvero importante. Scrivere è importante, le emozioni che sento sono importanti e queste due cose sono esattamente quelle che non controllo, che non so capire. Ed io ringrazio, ringrazio tantissimo il mio santissimo patrimonio genetico che mi ha dato la possibilità di farmi apprezzare dalle persone, da far provare alle persone dei sentimenti così violenti verso di me. Solo che la tranquillità non esiste, perché con me è come se un attimo si stesse sulla luna e quello dopo sul sole e questo non è bene. Questo è pericoloso. Perché il mio amore non è mai come quello delle mie amiche? Perché loro sono capaci di portare avanti per mesi interi qualcosa di bello ed io rovino tutto, io sono un disastro. Però adesso devo parlare e chiarire, adesso devo spiegare che quello che è successo è sbagliato, devo almeno concedermi una possibilità. E se i dubbi rimarranno, e se perderò anche quell'amore che mi ero procurata, va bene, ma deve sapere che la verità non è quella che crede, deve sapere che, questo disastro qui, o lo accetta per quello che è (con tutti i casini che comporta) o altrimenti niente, non si fa. In questo caso non avrò l'amore, ma qualcosa da scrivere sì.

Voglio concretizzare una passione pura.

Sto in silenzio perché parlare è rischioso. Mi chiudo la bocca e il cuore perché ho paura che mi crolli addosso il peso delle mie speranze. Ma è uno sforzo immenso, è difficile. Io sono abituata ad esprimermi, ad urlare quello che provo, tenermi tutto dentro mi fa male, ma so che per adesso è la cosa migliore. 
Sono una scrittrice, alcuni di voi sapranno quanto sia tremendo per noi artisti tenerci dentro le emozioni che vorrebbero rompere il catenaccio della nostra coscienza. Gli artisti seguono il cuore, per uno scrittore i sentimenti sono importantissimi, sono il motore che lo spinge a scrivere e senza scrivere non vive. 
Ma io rimango zitta, taccio e ascolto i Beatles, taccio e mi faccio una doccia, affogo sotto l'acqua i fuochi d'artificio che vorrei accendere con mille fuochi. Voglio concretizzare una passione pura. 
Mi si stringe il cuore a quella voce e ascolto ancora i Beatles perché so che loro soddisferanno per un'altra sera le mie pretese di amore. Ho appena superato tre anni di amore senza vita, non voglio ricadere, vorrei volare, volare forse per la prima volta, non saltare molto alto: volare. 
Qualsiasi argomento lo dirotterei su di lui, come lui fa con me, ma non correrò, non supererò i limiti. Aspetterò, studierò matematica, studierò qualsiasi materia, leggerò, scriverò con tutto il cuore, ascolterò musica, mi farò mille docce aspirando l'odore del bagnoschiuma al caramello, riderò, mi sfogherò giocando a qualunque gioco che mi propongano e rimarrò in silenzio. Zittirò un cuore ribelle finché potrò, finché non fuggirà via. 

Io preferisco non avere limiti

Avril Lavigne feat. Chad Kroeger - Let Me Go

Ci sono ricordi che scorrono lentamente, tanto lentamente che poi te li rivedi tutti passare davanti agli occhi. Ricordi capaci di strapparti un sorriso o di lasciarti in lacrime. Ti colpiscono come un pugno e se ne vanno fieri della loro possanza.
Ci sono ricordi che vorresti fotografare e appendere in camera, così da alzarti tutti i giorni dal letto e vedere quella persona così vicina a te da donarti un istante di felicità.
La nostra mente è così complessa che tutto potrebbe revocarci un tempo poco o molto lontano. Ho imparato che certe cose non le scorderai mai, che ti accompagneranno per sempre, le sentirai sempre sull'orlo delle tue orecchie e, quando starai per precipitare, loro ti urleranno nei timpani per aiutarti nella caduta. Chi di noi non piange ogni tanto per motivi sconosciuti? Sono loro, sono i ricordi cattivi che desiderano il centro della nostra mente.
I ricordi buoni, invece, molto spesso dimorano vicino al cuore così da percuoterlo ad ogni accenno di sentimento positivo. Loro ti trasmettono la frenesia, l'emozione, sono il cosiddetto "batticuore".
I ricordi buoni, però, sono malevoli, t'ingannano raccontandoti delle favole dolci oppure non ti fanno proseguire lungo la tua strada. Sono delle sirene che t'incantano e che ti pregano di restare con loro e tu li guardi e pensi che siano splendidi, che non desideri altro che loro, ma, come le sirene, sono un mito, non sono reali. I ricordi cattivi ti potrebbero uccidere la mente se non impari a servirti di loro. Quando capisci come sfruttarli, sarà grazie a loro che vincerai nelle tue sfide.
E' una lotta continua e persistente. Ogni giorno ti svegli sguainando la spada pronta a trafiggere le difficoltà. "Ricordare" è forse uno dei verbi più usati e "ricordo" è uno dei nomi che compare più spesso nelle nostre frasi. La nostra stessa vita si fonda sulla memoria.
Com'è piacevole crogiolarsi nella felicità o nella tristezza dei ricordi ascoltando canzoni e sfogliando fotografie... eppure io preferisco il presente, preferisco una realtà capace di superare la fantasia, preferisco l'ignoto così che il mio limite non siano il mio cuore o la mia mente, ma l'universo intero.

Il presente fa schifo solo perché si è rimasti al passato.

Ma voi lo sapete che esistono persone capaci veramente di giudicarne altre senza conoscerle davvero?
Comunque sono rimasta impressionata da quanto si abbia il coraggio di "sapere" delle verità sugli altri che non sanno nemmeno questi. E poi, che permesso abbiamo noi di giudicare se un comportamento sia giusto o sbagliato? In questi ultimi giorni pare che la gente intorno a me si diverta proprio nel farlo.
Si è parlato di ragazze sfigate e di ragazzi sfigati. Ma con che diritto? Quali canoni dicono che quello è uno "sfigato" e poi, che razza di parola è?
Perché una persona non è uguale a te, allora è sfigata? Allora spero proprio che gli sfigati popolino questo mondo.
Poi si è parlato di troie. Quella è troia perché si è fatta un tatuaggio là, l'altra perché si veste in un certo modo e un'altra perché va con tanti ragazzi. Embè? E che ce frega a noi? Una deve essere santa in base a quale regola scritta?
Una deve essere seria per forza? Se vuole essere in un altro modo sempre con il rispetto della legge (ovviamente) ha la possibilità di esserlo. Quindi se una decide di fare la prostituta ha meno rispetto di una che ha deciso di fare l'avvocato? Non capisco, davvero non capisco. Ognuno di noi possiede un certo ordine morale e un concetto del giusto e dello sbagliato, detto questo secondo certa gente siccome il giusto, per la maggior parte delle persone, è non fare la puttana allora una che la fa è punibile. Ma punibile di cosa?! Finché quella prostituta eserciterà la sua professione in modo legale, nessuno può dirle niente. Che autoritarismo è il giudicare una donna o un uomo che sia per le sue scelte? Secondo me il concetto di morale è davvero molto astratto. Che poi magari, quelle persone che si permettono di arrivare a delle conclusioni e vanno ogni domenica in Chiesa a pregare contro la prostituzione e l'omosessualità, sono anche quelle che uccidono un loro caro. Mi sento sinceramente schifata da certi comportamenti. E sapete che vi dico? Un giorno lo scriverò un libro che raccolga le vite di persone mal giudicate e spero che abbia successo solo per dimostrare che la libertà di scegliere esiste nei cuori delle persone a dispetto dei bigotti che non conoscono l'argomento di cui parlano e si credono despoti.

Questa dovrebbe essere l'unica regola!

We ARE on top of the world!

Avril Lavigne - 17

We were on top of the world
Back when I was your girl
We were living so wild and free
Acting stupid for fun
All we needed was love
That's the way it's supposed to be
17

Sono sempre più sicura che se ti convinci di essere fortunata, che se trovi qualcosa di buono in quello che ti accade, allora la fortuna arriva e ti travolge. Ridere in faccia alle avversità, dimostrarti più forte. Ovunque ci sono modi per dirti come piacere agli altri, come capire se piaci agli altri, come andare avanti, come scrivere, come suonare, come leggere. Istruzioni per la vita. Quante cazzate. La vita può essere cambiata da noi, non è un copione già scritto che dobbiamo seguire.
Nella vita, l'unico modo per stare bene è essere se stessi. E quando si è se stessi la gente ci può odiare, può costringerci a tornare tra le fila di quel plotone di uomini che non ha scelto, ci può abbattere e avrebbe più motivi per farlo. Quando si è se stessi, però, la gente ci può anche amare e un giorno la trovi quella persona a cui importa di te. Trovi una persona che chiede di te al tuo migliore amico, trovi quella persona che non ha paura di mostrarsi com'è, che ti guarda di nascosto e ti chiede come va il tuo libro. Trovi quella persona che ti convince a continuare ad essere come sei, che ti fa ridere e poi ci si trova sulla cima del mondo a vivere liberi e selvaggi. Ci si comporta da stupidi perché è bello e tutto quello di cui si ha bisogno è l'amore. Ed è così che dovrebbe essere. 
E' così che dovrebbe essere. E se la giornata è piovosa, allora annusa l'aria e pensa a quanto è buono il profumo che spande l'erba bagnata.

Something is wrong...

The Pretty Reckless - Heart

Un fiore. Un fiore, non importa come sia, non importa il suo colore, è sempre bellissimo. Un fiore è sempre delicato, un soffio di vento lo fa volar via, vorticare fino alle nuvole più alte. Un fiore si piega con il freddo e si distende con i raggi del sole. Sui petali di un fiore scorre la rugiada e lui la lascia lì, finché non si asciuga e il freddo non passa.
I fiori sono deboli, ma non piangono mai. Si vestono ogni mattina di colore, ma non sanno ridere.
Non sarò mai come un fiore.
Non capisco chi sono. Non comprendo il peso che sento sul petto. Non capisco perché sono forte, ma piango e non capisco come faccio a ridere senza possedere colore.
Non capisco le persone che mi girano attorno. Sento una spina in gola, la spina di quel fiore bellissimo. Ho un martello al posto del cuore.
So dare consigli agli altri, so darli a me stessa, ma non li seguo. Come se la mia mente imprevedibile e il mio carattere orribile decidessero che io non sono capace di ascoltare voci e consigli di chi mi vuole bene, anche se la voce è la mia.
Sto sbagliando, ma non riesco a fermarmi. Il mio raziocino combatte contro il mio cuore. Tutto adesso è in uno stato confusionale. Un caleidoscopio di sensazioni contrastanti. Sono nell'occhio di un ciclone che ho generato io. Inquieta, arrabbiata senza capirne il motivo. E' possibile che io sia più debole di quel fiore, è possibile che il mio rivestimento stia crollando.
Qualcosa non va. C'è una guerra dentro di me ed io non ho la minima idea di come placarla.

Non credere mai a chi ti dice che...

ha paura di amare. Che non manifesta i suoi sentimenti perché deluso. Non credere a chi ti dice che non è il momento giusto, che non riesce. Non credere a chi dice che non vuole più amare perché troppo ferito da quel sentimento. Quello è un sentimento che quando nasce, quando c'è non c'è paura, delusione che regga. Con naturalezza lo segui e ti ci ritrovi dentro senza nemmeno rendertene conto.
Silvia Nelli. 

I Need Your Love - Ellie Goulding Ft. Calvin Harris 

Alcuni di voi non ce l'avranno presente, ma quando vi capiterà lo stesso, saprete a priori di cosa si tratti. Si tratta delle farfalle nello stomaco e di un misto tra felicità e paura. Si tratta di un cuore che non ha capito quanto è malato. Si tratta di un pazzo che vuole continuare ad esserlo. Innamoramento. Si potrebbe chiamare anche in modi diversi e lo capisco, ma non mi piace. Io trovo che l'amore si esprima in varie forme, ma che sia sempre lui. Trovo che l'amore sia nei cuori di tutti noi dall'inizio della nostra vita e quindi anche il più piccolo sentimento positivo, io lo categorizzo come amore. Per un amico, per una madre, per un cucciolo, per una persona, è sempre e comunque amore.
E la verità è che io amo innamorarmi, che quando succede sono super emozionata, che ogni cellula del mio corpo si diverte con l'amore e non se ne vergogna e nemmeno ne cade prigioniera. Semplicemente, io gioco con l'amore. Non m'interessa quanto esso possa far soffrire, in gioco quando si sceglie di scendere in campo, si accettano le conseguenze e le punizioni.
Mi piace l'amore, mi piacciono i piccoli gesti che fanno ricordare ad una persona di te, mi piacciono le persone che mi fanno ridere, che mi portano nel loro mondo, mi piace coinvolgere e svolgere la mia trama poco a poco.
E sì, sarò anche una ragazzina che non ha ancora capito niente della vita, ma al contrario di tanti io non incolpo l'amore di essere un brutto sentimento, di essere crudele, lo accetto e lo sfido e forse sono un po' burrascosa, un po' esagerata, forse sbaglio, forse dovrei stare calma... ma ho deciso che se ho la fortuna di avere un cuore così passionale, devo ascoltarlo e lasciarmi trasportare.
Perché se non ora, quando? Non permetterò che le mie emozioni appassiscano, le voglio lasciare andare e distendersi come due grandi ali diafane. Voglio che assaporino il gusto della vita. Guidatemi nel vostro vortice impetuoso.
Amate. Amate sempre perché... perché è meraviglioso.

E il vostro sport? :D

Ho scoperto che mi piace giocare a calcio. Mi piace immensamente. Adoro il rumore che la palla fa contro il piede, adoro sentirne il fruscio sotto la suola, adoro caricare la gamba e tirare un calcio.
Mi piace usare i piedi e fare giochi con le gambe, scherzare con l'avversario e passare la palla all'indietro. Ho scoperto che trovo tutto questo incredibilmente divertente e che, quando smetto, vorrei continuare.
Ho anche iniziato a guardarlo in televisione, urlo sempre come una matta e salto sul divano. Come squadra da seguire ho scelto il Barcellona e mi sono davvero impegnata, ho imparato tutti i nomi e i numeri, non mi perdo nemmeno una delle loro partite e domani c'è giusto la prima della Champions League contro l'Ajax.
Non crediate che io fino a una settimana fa sapessi cosa fosse la Champions League, ero una delle più ignoranti, però adesso è cambiato qualcosa. Questo sport mi piace davvero, è come una specie di danza, elegante e perfetta.
E poi, inutile, il calcio mi ricorda il Brasile, mi ricorda i bambini che giocano anche con delle lattine, mi ricorda la semplicità. Io amo la semplicità perché è vera, perché porta felicità.
Il calcio mi porta all'estate e alle sere calde e umide. Mi piace lo sport, ho capito che è bello, che quando ci si butta si sta bene e tutti dovrebbero avere uno sport da seguire e da amare.
Qual è il vostro sport?

Shhh...!

Burn - Ellie Goulding 

Il vento colpisce forte. I miei capelli volano dietro le mie spalle, lunghi come al solito.
Gli occhi mi bruciano e mi sento mossa da qualcosa che non controllo. Potrebbero uccidermi e non me ne accorgerei, sento che qualcosa è tornato. Sento la dolcezza che mi preme nel cuore. E i fiori sono accesi di colori incredibili, riesco a vedere solo loro.
Sono sopra le onde della vita, riesco a cavalcarle. Mi siedo trafelata su una sedia. Rivedo volti noti, sento voci che mi ero quasi dimenticata, sento spallate amichevoli e risate forti.
Il vento ora è più dolce, ma sempre travolgente. Mi piace farmi travolgere e sfidarlo ancora un po'.
Non credevo che mi fossero mancati così tanto, non credevo di poter davvero ancora ridere così tanto. Speravo che fossero felici di vedermi, ma certo non m'immaginavo che lo fossero talmente.
Il cielo è scuro, mi ricordo le nostre corse sotto la pioggia. E poi un sorriso, quello che mi scalda il cuore e due occhi che mi cercano.
Parole sussurrate. Com'è essere tornati in classe con lei?. Ma le ho sentite, ho sentito quella domanda. Ho percepito la bontà, la delicatezza e l'amore, anche se non nel senso più usato del termine. Il nostro rapporto è costituito da cose non dette e da emozioni non svelate.
Allora t'importa? Avrei voluto ribattere, ma a che scopo quando la parte più importante era già stata detta e sentita?
Sono certa che un fiore sia sbocciato in quell'esatto momento in qualche parte del mondo.
Forse ciò che c'è di più bello è che a dispetto dell'anno passato, che richiuderò in un cofanetto, siamo cresciuti insieme perché, è difficile da spiegare, non c'è mai bisogno di scuse e di parole, noi quattro ci mancavamo e senza alcuna eccessiva sdolcinatezza tutto è tornato a posto. Perfettamente a posto. E io lo amo ancora, sì. Ma lasciamo che sia un segreto, come la sua domanda e il modo in cui l'ha pronunciata.

Riecco il sole!

Roar - Katy Perry

A due giorni dall'inizio del carcere minorile chiamato scuola, vi informo che quest'anno ho subito il secondo smistamento di fila D:
La classe in cui l'anno scorso ero stata messa, quest'anno è stata divisa, quindi mi ritroverò in un'altra classe. La notiziona però non è questa, ma il fatto che ero stata messa in una classe orribile, con insegnanti che detesto e compagni da stramazzo e sono riuscita a farmi cambiare!
Quei dolci professori mi avevano divisa dalla mia compagna di sempre (la perfettina) e messa con persone di cui non m'importava, ma soprattutto con professori con i quali avevo avuto molti problemi in prima. Da quando l'ho saputo le ho provate tutte per farmi mettere nell'altra classe, ma andando lì mi hanno detto che non potevo essere cambiata e mi hanno consigliato di chiedere se uno degli altri della mia ormai ex classe avrebbe acconsentito a fare cambio con me e ad andare nella classe degli orrori dove ero stata abbandonata. Come da mia aspettativa, nessuno dei due che potevano fare cambio hanno accettato e allora ho provato un'altra soluzione. Ho chiamato lui. Sissignori, quel lui. Lui l'anno scorso era riuscito a farsi spostare e a me non veniva in mente nessun altro, quindi gli ho scritto e lui mi ha chiamata per spiegarmi bene come fare.
Ho scritto una lettera con tutte le mie motivazioni (che, credetemi sull'inchiostro, sono davvero valide) e l'ho consegnata in segreteria. Nei giorni seguenti, continuavo ad andare a scuola per informarmi sulle novità, ma niente. Oggi la scuola ha chiamato mio padre dicendogli che nella b si era liberato un solo posto e che io, avendo di gran lunga le motivazioni più sensate e comprensibili tra tutti coloro che volevano andare nella classe dei desideri, ero stata spostata proprio lì. Immaginatevi il mio urlo di gioia alla notizia, se non ve lo immaginate: è stato alto, alto forse cinque ottave (LOL).
So che in quella classe non sarà una passeggiata, ma quelli sono i miei vecchi professori, quella è la mia vecchia b e, in un certo senso, è come tornare a casa, ricordare la ex seconda b, la classe più bella e più unita tra mille. Inoltre ritroverò due dei miei vecchi compagni e rimarrò con tre della classe di quest'anno, compresa la mia storica compagna  studiosa.
Avrò anche il migliore insegnante d'italiano della scuola e sono davvero emozionata e curiosa di conoscerlo, magari lui li capirà i miei temi. Ebbene, la mia voglia di tornare a scuola è ancora sotto terra, ma forse adesso un po' meno.
La vita è tornata felice come prima! ;D

C'è sempre un futuro, finché non si muore.


Sono stata rimandata, lo sapevate? Non penso di avervelo detto, comunque è successo... poi però ho passato l'esame molto bene e sono stata promossa con 7 in matematica (la materia in cui ero stata rimandata). 
In questi giorni la vita non mi sorride molto, però va beh, se non lo fa lei, lo faccio io sperando di farle ritrovare il buon umore con cui mi ha sempre accompagnato. 
Il sole scompare di un po' ogni giorno e l'estate sembra aver declinato il mio invito a restare, è stanca, quest'anno ha brillato troppo. 
Fortunatamente il caldo c'è ancora, anche se diminuito, e si sente da sotto una coltre di nubi. 
Mi sento instabile, sapete. Come se oscillassi perennemente sul filo di un equilibrista. La mia miopia sta peggiorando e ora ho davvero bisogno di un paio di lenti a contatto per quando esco (sono troppo vanitosa per mettermi gli occhiali al di fuori di casa e lezioni scolastiche). Però non mi dispiace essere miope, quando mi tolgo gli occhiali mi estraneo dal mondo che vedono le persone con una buona vista e mi immergo nel mio mondo ovattato, fatto di parole sfumate e di luci soffuse. E' come se la tensione di occhi troppo grandi e pelli troppo nitide si ammorbidisse e cessasse, è come staccare la spina per un po'. Bah, sarà che sono strana. 
Ho litigato con un mio amico, mi sono arrabbiata perché i maschi non amano preservare una bella amicizia e preferiscono trasformarla, che spreco inutile di tempo. Non ho voglia di amore, ne sono già completamente, immensamente satura, ora voglio qualcos'altro, voglio inseguire una carriera che sento mia, voglio studiare ed essere brava, voglio sfruttare l'intelligenza che so di possedere e voglio concedermi quei momenti miei intimi di libertà di quando sogno la notte ad occhi aperti.
Quando scruto fuori dalla finestra alla ricerca della luna, ma non mi accontento e sgattaiolo fuori dalla porta in maglietta e pantaloncini e mi siedo, come quando ero piccola, sulla macchina nera mezza scassata che riposa nel mio giardino da ormai due anni. E lì sogno un futuro, sogno il Brasile, sogno il sole, sogno i libri. Poi la mattina mi sveglio presto, perché alzarmi tardi proprio non mi riesce, e l'aria frizzante mi porta ciocche di capelli verso l'orizzonte, al di là del lago, al di là delle colline, come a dirmi che là fuori c'è una parte di me che cerca solo di ricongiungersi con l'altra e di plasmare un'altra vita tra queste milioni.

Spunti Accidentali

Almost Is Never Enough - Ariana Grande ft. Nathan Sykes 

Voglio fare ordine in camera mia prima che ricominci la scuola, voglio spostare i mobili e buttare tutto quello che non sento mio. Così da avere più spazio per i miei libri, magari per il mio futuro libro. Ho già ripulito tutto il mio armadio e la mia libreria dai vecchi adesivi che ci avevo appiccicato sopra, ci sono stata tutta una sera, con l'aria calda dell'estate che entrava dalla finestra. Non si può più fare, ormai le sere e i mattini sono diventati freddi e rimpiango così tanto quel caldo soffocante che gli altri detestano, perché io lo adoro, la mia pelle lo assorbe e si fortifica, amo il sole, amo agosto, gli odori e le sensazioni dell'estate...
Comunque oggi ho preso uno scatolone di cartone e ho cominciato ad aprire tutti i cassetti: tra cose che odiavo, ho anche trovato i libri della mia infanzia, una mia bambola di stoffa e il contenitore della sabbia magica, quella che si poteva immergere in acqua e poi quando la tiravi su era già asciutta.
Erano tutti così ingialliti, i miei libri sembravano di un'epoca passata da quanto erano rovinati, la mia bambola di stoffa non aveva né abiti succinti né il volto truccato come le bambole di adesso, al posto del naso aveva una perlina di plastica di quelle che si usano per creare le collane con tanto di buco in mezzo.
Non sono mai stata una ragazza nostalgica, tendo ad andare avanti senza guardarmi troppo indietro e ad accettare i cambiamenti, ma ci sono davvero rimasta a vedere come la mia infanzia sembrasse lontana. Quegli oggetti avevano qualcosa di diverso, di sorpassato che faceva capire che non ci potrebbero essere sicuramente in uno scaffale di un negozio di giocattoli.
Io amo il progresso e voglio che ci sia, solo che ogni tanto vorrei che il tempo si fermasse un attimo giusto per assaporare meglio sentimenti che tra dieci anni saranno scomparsi. Il tempo scorre, la lancetta  dei secondi lo scandisce con decisione e noi la lasciamo fare, noi permettiamo davvero che i nostri vecchi mobili si riempiano di polvere, permettiamo che i nostri libri giacciano in una soffitta polverosa e non diamo loro la possibilità di esistere. Forse perché crediamo che se noi non li usiamo più, allora loro smettano di vivere... ma non è così, gli umani invecchiano, gli umani muoiono; gli oggetti sono quelle cose che ci ricordano il rispetto per il passato, per coloro che hanno contribuito a formare il presente.
Progresso per favore fermati, solo per un secondo, un secondo prezioso che ci ricorderà che prima c'è stato il vinile, poi i cd, poi itunes, adesso musica pirata che si scarica gratuitamente e in futuro niente più cantanti perché non avranno i soldi necessari per vivere. Progresso fermati perché gli umani non capiscono che non sono infiniti come i numeri e che in salita dopo l'uno c'è lo zero.

Fermate la mia mano prima che dia loro uno schiaffo e si mettano a piangere!

Avril Lavigne - Rock 'n Roll

Non li sopporto i ragazzi che quando passi ti squadrano credendosi la persona migliore del pianeta.
Non sopporto quelli che ridacchiano come ragazzine senza staccarti gli occhi di dosso. Mi mettono in imbarazzo, mi fanno arrabbiare, alla fine scoppio e li guardo così male che sono costretti ad andarsene. Amo chi è sicuro di se stesso, ma non chi ostenta al massimo la propria sicurezza. Stanno in gruppo come delle pecore e sono certa che non hanno altrettanta materia grigia.
La mia faccia quando uno di loro cerca
di articolare una qualsiasi frase di
senso compiuto.
Pensano di apparire affascinanti agli occhi delle ragazze, ma io, dal canto mio, li trovo solo incredibilmente stupidi. Mi ricordano quelle ragazze così sceme da ridere in continuazione senza alcun motivo e urlare come se un uragano si stesse abbattendo loro addosso (magari). Quelle che parlano solo di trucchi, unghie, tacchi e di come morirebbero per gli one direction. Ma i ragazzi possono essere anche peggio perché ormai le ragazze deficienti le si conosce, al contrario i ragazzi ti urlano dietro e se non ti volti continuano, dicono cose stupide aspettando che tu rida e sembra che si siano messi la vinavil sugli occhi da quanto li tengono fermi su di te senza guardarsi mai intorno. 
Un giorno forse capiranno che i tacchi mi fanno schifo, che non mi vestirò mai di rosa e non riderò mai come quelle sceme delle mie compagne, che mi beccherei volentieri un pugno in faccia pur di non stare con loro, che adoro il rock 'n roll e che a me piacciono i maschi veri. Quelli che non hanno paura di graffiarsi, che giocherebbero volentieri con me a calcio, quelli che fanno ridere, non piangere, quelli che si svegliano una mattina e mi dicono: "partiamo" senza portarsi dietro effetti di massima necessità come il profumo, il cellulare con la connessione per tenere aggiornato il profilo o la piastra per capelli. Forse capiranno che del loro bel faccino non me ne faccio niente, che vederli ubriachi in discoteca non mi attrae affatto e mi lasceranno in pace a divertirmi sul serio con un ragazzo capace di sudare (sì, si fa ancora) per vincere la sfida che gli propongo.

Diciamo che, prima di dirvelo, ho dovuto avere il tempo di accorgermene...

In questi giorni ho aperto gli occhi su tante cose e, stranamente, questo mio rendermi conto mi ha fatto ancor di più amare la scrittura e credere di potercela fare.
La prima cosa che ho fatto è stata cancellarmi da Facebook. Mi sono accorta che era inutile, che non m'interessava conoscere i fatti di persone con cui non parlo nemmeno. Ho pensato che le persone che tengono a me, mi rimarranno vicine nonostante tutto e se mancherò loro, mi chiameranno, mi troveranno. Ho pensato che tutto ciò che mi sarebbe interessato sapere, sarebbe uscito dalle bocche di persone amiche, che mi parlano anche al di fuori di Facebook, che mi chiamano per andarsi a fare un giro o a mangiare una pizza.
Ho pensato che, se mai dovessi interessare ad un ragazzo, questo non potrebbe andare a vedere le mie orribili foto o leggere quello che scrivevo e poi scrivermi a sua volta, ma dovrebbe per forza venire da me e parlarmi. Ho pensato che tutto è molto meno falso in questa maniera e non avete nemmeno idea di quanto io mi senta realizzata (?).
E poi è successa un'altra cosa, mi sono resa conto che spesso le persone non prendono seriamente come me la scrittura o le loro passioni. Mi sono resa conto di quanto questo paese abbia bisogno di persone che scrivono libri per uno scopo preciso: per far immaginare mondi lontani, per fare aprire gli occhi, per fare apprezzare dei tratti della vita che non si mostrano a tutti. Ora comprendo cosa voleva dire quella persona che mi diceva che non se ne poteva più di leggere manoscritti di gente che si improvvisava scrittore senza un minimo di amore per quest'arte.
Ma essere scrittori non è una MODA, essere scrittori è qualcosa che senti dentro con cui nasci e se poi sei fortunato, si manifesta.
Essere scrittori prevede talento, amore, passione, immaginazione, studio e impegno; è un lavoro a tempo pieno che sfianca e che terrorizza. Essere scrittori significa essere capaci di stare notti intere davanti a uno schermo o ad un foglio di carta con le mani che s'intorpidiscono e con la testa che scoppia dal dolore. Essere scrittori significa voler trasmettere qualcosa che ci appartiene, anche una delle più futili, avere il coraggio di esprimere noi stessi, di mettere a nudo qualcosa che teniamo nascosto nell'angolino più profondo del nostro cuore. Non ci si improvvisa autori, come non ci si improvvisa cantanti, musicisti e attori. Ma è il duro lavoro che forgia la persona, che forgia la mente e scrivere veramente per persone che ti leggono si può prendere come un gioco, ma si deve sapere che non lo è.
Ah, certamente, detto questo: tutti possono provarci, ma, almeno secondo me, devono andare incontro a qualcosa di difficile nella quale si deve mettere l'anima.

Buon Compleanno a me! (Con la voce del Cappellaio Matto!)

Questa non è una giornata calda a casa mia, come non lo era quella di 17 anni fa proprio qui. Si stava bene, stavano tutti bene, anche quella bambina nata per uno strano caso di fortuna esattamente quel giorno, il giorno dopo ferragosto.
Ed eccoli passati, 17 anni della mia vita sciolti come neve al sole. I sedici anni non esistono più, ma quest'anno è stato speciale, come tutti gli anni alla mia età. Quest'anno ho scoperto il mio tipo di musica, ho scoperto la mia cantante preferita. Quest'anno ho scritto per otto mesi e poi ho perso tutto. Quest'anno ho ottenuto una proposta importante e ho letto tanto di generi che non sono miei. Ho sofferto tanto per gli amici e per un amore che dovevo lasciare andare già due anni fa. Ho riso ancor di più, facendo la stupida come sempre. Ho colorato una maglietta con il logo dei Nirvana. Ho cercato il mio stile in qualsiasi cosa e alla fine l'ho trovato. Ho trovato una squadra da tifare, una squadra che mi piace davvero. Ho pianto, riso, sanguinato e ogni giorno mi sono svegliata la mattina cercando di portar fede a ciò che ho imparato dal mio film preferito: The Help: ho cercato di combattere ogni giorno e non arrendermi.
Sono felice dei miei sedici anni e ho tanti progetti per i miei diciassette e voi, cari 165 (Dio, quanti siete!), spero che mi seguirete sempre e che ascolterete la malinconia e la drammaticità e, alle volte, anche la positività di questa blogger diciassettenne che ogni giorno non sa dove andrà a finire!
Auguri a me!

Segnalazione!

Bene signori, oggi sono qui per parlarvi di due libri della scrittrice Ella Gai che mi ha contattata per diciamo segnalarveli e poi farne una recensione.
Vorrei dire che i libri in questione sono in formato digitale e come sapete io non compro libri in questo formato per principio, perché io sono assolutamente pro cartaceo, ma Ella mi ha inviato gratuitamente i due libri e quindi mi sembra giusto leggerli e recensirglieli.
Detto questo passiamo a illustrarveli.


Il primo libro è ROSSA COME LA PASSIONE
di ELLA GAI
lunghezza: 33 pagine
costo: 1.99 €
genere: letteratura erotica (non ho mai letto un libro di questo genere nonostante il bum di quest'anno)
Trama: Gaia Hearts è una bella ragazza di venticinque anni, dal carattere solare e allegro. Si è appena laureata in marketing e progettazione e non avrebbe mai immaginato che, il primo giorno di lavoro, in una delle aziende cosmetiche più grandi d'Europa avrebbe ricevuto una "proposta particolare" dal suo capo, Stephan Barney, l'uomo che può tutto, l'uomo dai mille misteri. Riuscirà Gaia a rinunciare a tanti anni di studi e alla sua integrità morale per accettare la proposta? Oppure, gli risponderà con due di picche? Sarà davvero una proposta casta quella di Stephan? Oppure brama qualcosa di molto più forte? Perché lei, dopotutto, è il colore dei suoi desideri.

Qui il link per acquistarlo in formato kindle.


Il secondo libro è NERA COME LA LUSSURIA
di ELLA GAI
lunghezza: 65 pagine
costo: 1.99 €
Trama: "La vendetta è un piatto che va servito freddo" questo è quello che Gaia Hearts dopo l'indecente proposta ricevuta da Stephan Barney, il suo capo. Solo che non ha fatto i conti con il suo bisogno di denaro e di lussuria e con i fili del destino che a volte sono manipolati non dalla casualità, ma da qualcuno più potente. Lei rappresenta ciò che lui non riesce a "comprare". Lui rappresenta per lei l'arroganza, il vizio e la presunzione. Il gioco del tira e molla ha inizio, ma chi detta a chi le regole del gioco? Chi perderà l'anima e chi invece la ritroverà? 

Qui il link per acquistarlo in formato Kindle. 

Qui il link del suo Twitter.
Qui il blog ufficiale. 
Vi farò presto sapere cosa ne penso dei suoi libri con sincerità e, nel caso che non mi piacciano, ovviamente lo dirò e ne spiegherò anche i motivi, in caso contrario (che preferirei nettamente) farò lo stesso. Ciao bloggerucci cari! :D

Un appello a tutte le scrittrici e gli scrittori di YA (tanto chi vuoi che mi ascolti!)

Lana Del Rey - Body Electric

Mi è capitato in questi giorni di ricominciare a leggere dopo un lungo periodo di assenza dalle mie amate pagine scritte e mi sono imbattuta nell'ennesimo triangolo amoroso.
Non che mi dia fastidio, perché anche se i triangoli amorosi non li capisco e ne farei volentieri a meno, non è questo il punto critico.
Il punto critico è l'evoluzione che caratterizza SEMPRE uno dei due ragazzi del triangolo. Come si sa, c'è un ragazzo buono, gentile e un po' timido e uno che si può definire il classico cattivo ragazzo.
Io sto parlando del classico cattivo ragazzo che diventa una specie di cane da borsetta della ragazza.
Lo detesto! Una persona forte, orgogliosa, sicura di sé fino all'impossibile, spavalda, furba e assolutamente fantastica come il cattivo ragazzo, non può e sottolineo NON può mettersi a pregare ai piedi della ragazza perché gli regali un po' del suo femmineo tempo!
E vado davvero fuori dai gangheri quando l'autrice fa sì che l'amore venga supplicato solo perché in questo modo crede di far venire fuori il lato compassionevole e buono del cattivo ragazzo.
E allora tu che faresti, signorina saputella? Starete pensando voi. Che farei? Prima di tutto facendo supplicare una persona dal carattere forte non la rendi innamorata, la rendi subordinata e poi, scusate, ma io farei sì che il ragazzo urli alla ragazza il proprio amore, che si arrabbi, che sia frustrato, così esce la parte debole, la perdita del controllo è debolezza, è l'arrendersi all'amore, ma in un modo che può stare su un certo tipo di ragazzo e se pensate che la parte debole debba implicare un pianto, avete assolutamente ragione, lo farei piangere, piangere lacrime di passione, accese d'amore, non piagnucolare!
Perché care signore autrici e cari signori autori: l'amore ti cambia, ma, al contrario di una pozione, non ti fa diventare uno stupido cagnolino, ti fa diventare un forte drago. E l'amore si urla, si grida; per quanto è forte lo si butta fuori incandescente come una fiamma. L'amore non si supplica. Mai.

You may say i'm a dreamer... but i'm not the only one

Imagine - John Lennon

Ogni notte è una magia. Ogni giorno è il ritorno alla realtà.
Vince chi non smette di essere incantato.
Le stelle brillano lassù, sembrano così irraggiungibili. Ma un'aquila riesce a volare talmente in alto che alle stelle ci arriva con le proprie ali.
C'è un essere qui intorno che trova tutto impossibile. Quasi come se esistesse davvero qualcosa che non si avvererà mai. Joan Jett ride da dietro la sua chitarra. Due gay si baciano in America.
Quel bambino piange. Piange perché non ha soldi per comprarsi un nuovo giocattolo. Senza giochi è impossibile divertirsi.
Uno scoiattolo gli ha insegnato come arrampicarsi sugli alberi e ora lui sta ridendo come gli altri.
Rido perché dicevano che fosse impossibile insegnare alle donne a leggere.
Gli alberi crescono con la pioggia e le nuvole passano mosse dal vento. C'è stato chi ha sacrificato la propria vita costruendosi delle ali di cera per arrivare al sole e ha dato la forza a chi poi si è librato insieme ai gabbiani.
Le note trascinano sulla via del possibile, del non arrendersi.
La notte calda mi fa sognare, sognare un mondo migliore e forse un mondo migliore ci sarà. Senza rabbia, senza crudeltà nei confronti degli altri. Il lago mi dà la calma giusta per ricominciare, per andare avanti senza voltarmi. I piedi miei pedalano dolcemente verso l'infinito.
Forse morirò lungo la strada, forse arriverò a fondermi con lui, chi lo sa. L'unico modo per scoprirlo è tentare con tutta me stessa e credere che sia possibile.
L'uomo ha bisogno di credere in qualcosa per andare avanti: nei propri sogni. Sono la cosa più reale che abbiamo.

There's a black rose whit a lot of thorns...

Linkin Park - Crawling 

C'è una rosa nera con tante spine e un cielo opaco senza fine. Le spine si tingono di rosso come il sangue che mi cola addosso.
Dolore ovunque e sofferenza, un mare intorno senza onde.
I corvi volano, ma non trovano prede, si librano in alto e poi tornano in basso, formano un cerchio intorno a me. Mi tasto la bocca, il sapore è del ferro. Le mie unghie sono insanguinate come i denti del lupo accanto a me.
Il respiro mi cade, soffocato dall'angoscia: davanti a me ci sono persone che camminano dritte. Le loro anime volano via, ma i corvi non li attaccano.
Vita, loro cercano vita. Negli occhi le persone non portano niente, continuano ad avanzare verso il plumbeo mare. Affogheranno, dannati.
Ai miei piedi una pozza vermiglia. Sono sola. Imploro aiuto, ma niente si muove, tutto è congelato.
Una macchina grigia mi passa a pochi centimetri e scompare nelle nuvole d'ardesia. La targa composta da numeri. Siamo tutti numeri. Il lupo lecca il mio sangue, non gli resta altro.
Verrò inghiottita anch'io dall'oceano. Apro la bocca e urlo, ma non esce alcun suono.

IL CAVALLO E' SULL'ALBERO!

Il cavallo è sull'albero!

Allora, l'altro giorno, non mi ricordo quale, ma era sicuramente un altro, mi ha contattata una ragazza chiedendomi di parlare del suo nuovo libro sul mio blog.
Allora, sapete che io qui non mi occupo molto di questo genere di cose, ma siccome è una ragazza italiana e non molto conosciuta, cosa che avviene di frequente in Italia, sono felice di darle il mio contributo per quanto ininfluente esso possa essere (nemmeno io sono molto conosciuta lol).


Il suo libro si chiama LA SABBIA DELLE STREGHE - YINGER E L'ANTICO TOMO
La autrice è TERESA DI GAETANO
Al momento è in formato Kindle, ma penso che uscirà anche il cartaceo e costa 1.90 €
Lunghezza 203 pagine ca
Trama:
Yinger è una maga dueng, un scuola di magia molto particolare. Non può svelare a nessuno il suo segreto, tranne alle persone con le sue stesse capacità. La pena se trasgredisce sarebbe la perdita dei suoi poteri. La rivelazione di chi lei sia realmente e delle regole a cui deve sottostare, le sarà fatta dalla nonna, in punto di morte. Ma questo non sarà l’unico segreto che le verrà svelato, infatti Yinger conoscerà qual è il suo destino: portare il leggendario Antico Tomo ad Akyab per salvare la città. Riuscirà la ragazza a portare a compimento la sua missione o il temibile Zhoseng glielo impedirà? Scopritelo in questo avvincente romanzo fantasy dal chiaro sapore genuino, dove magia, mistero e amore si intrecciano per dar vita ad un’avventura emozionante. Consigliato agli adolescenti e a quegli adulti che amano le storie fantasy per ragazzi.

Potete acquistarlo a questo indirizzo:
http://www.amazon.it/La-sabbia-delle-streghe-ebook/dp/B00DXN1PCI/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1373893210&sr=8-2&keywords=la+sabbia+delle+streghe

Spero che le darete una possibilità! Io leggerò il libro non appena uscirà in cartaceo!

Adesso vorrei rispondere alle domande di Sally del blog I pensieri di Sally che mi ha taggata nel premio Liebster award!

1) Puoi salvare solo tre capolavori mondiali della lettura di tutti i tempi. Chi scartare?
Premettendo che il termine "capolavoro" è assai soggettivo e che potrei dire qualcosa che per qualcuno è peggio di una bestemmia... scarterei sicuramente Il nome della Rosa di Umberto Eco. Scusate, ma trovo quel libro di una noia mortale fino alla trecentesima pagina o giù di lì. Ci sono liste interminabili di aggettivi e trovo che la cosa risulti come un ostentare le proprie doti in un modo vuoto e antipatico!

2) Un giorno un essere misterioso apparendoti ti svela che sei destinato a vivere innumerevoli volte la tua vita, così come tu stesso ora la stai vivendo. Cosa gli risponderesti?
Conoscendomi, gli tirerei il vaso dei gerani addosso, ma se devo proprio rispondergli, gli direi che a me andrà benissimo. Sto vivendo una vita che amo e che posso cambiare un secondo dopo l'altro. Che la vita non potrà mai essere una prigione, non per chi sa viverla.

3) La poesia più bella che tu abbia mai letto.
A nove anni mi sono ritrovata a leggere una poesia alla classe, mi ricordo come stavano tutti là immobili ad ascoltarmi estasiati. Nessuno capiva le parole, io sì, ero sempre l'unica a capire il senso delle poesie. Quella, però, mi piacque talmente che divenne la mia preferita ed è Meriggiare Pallido e Assorto di Eugenio Montale:

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


4) E la canzone che un giorno vorresti dedicare al tuo o alla tua amata. 
Per la bellezza della canzone gli dedicherei: You my everything - Ellie Goulding
Per un altro motivo che non vi dico, invece, gli dedicherei: Moody Blues - Nights in White Satin

5) La parola più bella?
Vita.

6) Il luogo che meriterebbe di essere visitato almeno una volta nella vita?
Direi tutto il mondo, ma sicuramente voglio andare a Rio de Janeiro, trovo che quella città sia incredibile sotto tantissimi punti di vista!

7) Il tuo prossimo obiettivo?
Scrivere meglio di ieri.

8) Passiamo a qualcos'altro, alcuni giorni fa ho letto un post interessante che mi ha parecchio fatta riflettere, perfino i commenti mi hanno portato ad una profonda e sana riflessione. Adesso, ti propongo QUI questo post. Qual è la tua posizione in merito?
La mia opinione sul tradimento è sempre la stessa. Ovviamente provo rispetto per quella donna, come per tutte le altre persone, ma su questo argomento sono inflessibile: chi ama non tradisce. E se ami una persona, non la metti in posizioni spiacevoli. Il tradimento è l'opposto del rispetto ed è qualcosa che non tollererò mai.

9) Credi che sia più interessante la vita che conduce un uomo o quella di una donna?
Sinceramente? Non vedo la differenza, so di essere donna, ma non per questo scelgo di avere una vita che secondo la nostra malata società deve avere una persona del mio sesso.

10) I programmi sul PC di cui non potresti fare a meno?
OpenOffice.org e... Safari LOL

11) Hai mai fatto acquisti online? Se sì, quali siti potresti consigliare ai tuoi lettori?
Se li ho mai fatti? Faccio praticamente solo acquisti online!
Allora, per i vestiti, quelli belli, uso EMP. Poi per cose senza senso o cover per il cellulare uso Miniinthebox (che è un sito fantastico! Andatelo a vedere!). Per altro, quello che per esempio non si trova in Italia uso Ebay e poi i vestiti normali li compro al centro commerciale!