E continuo a vivere...

E finalmente ho ripreso. Dopo tutte le delusioni che ho avuto in quest'ultimo periodo a vivere meglio. Vivere con più soddisfazione in quello che faccio. E pensate... Anto sta per andare ad iscriversi ad uno sport (non so se sia propriamente uno sport, sarebbe meglio definirla disciplina), inizio danza.
Danza moderna questa volta. Danza classica la facevo da piccolina ed ero snodata come un acrobata, ma adesso dubito che otterrei gli stessi risultati.
Comunque sì, è una di quelle poche cose che, a livello fisico, mi riescono bene. Sono sempre stata portata per la danza, anche se a vedermi la cosa vi sembrerebbe parecchio strana vista la mia inesistente finezza.
Ebbene sì, quando l'ho detto non ci potevano credere. Io sono la classica pigrissima ragazza che mangia come un bue e non ingrassa nemmeno a riempirla di cemento, quindi darsi ad una disciplina faticosa sembrava per tutti fuori dal mio mondo, ma... vi ricordate l'ultimo post? Ecco, volevo uscire da quest'inverno, volevo vivere e la danza può costituire un utile svago.
E poi sono stanca di restare ferma, mi sento monotona. Vedremo come andrà.
Mi sento in fibrillazione per questa cosa e allora mi sento in dovere di sottoporvi ad un piccolo estratto di una storia inesistente inventato proprio testé...!

Quando danzava si sentiva in pace con il mondo ed era come se fosse sempre primavera. Sentiva quell'aria fresca e un po' salata di chi annusa il sole dopo tante nubi. 
Le sue orecchie si protendevano fino a su, dove un fiume di montagna scorreva e scrosciava, dove un picchio martoriava un innocuo tronco per farlo mutare in casa, dove le api ronzavano e ronzavano dentro i fiori e dentro le orecchie, dove una piccola bambina stava ballando nel villaggetto estivo che la ospitava.
Poteva vedere i fiori che sbocciavano, uno ad uno, come se il filo della natura li stesse tessendo minuziosamente e ciascuno aveva colori talmente brillanti che non potevano essere oggetto di copia. E chiudere gli occhi mentre i suoi piedi sbattevano elegantemente, ma anche seccamente, sul parquet della palestra, era come non avvertire il suo corpo che si arcuava dolcemente e le sue gambe che si dispiegavano. Oh avrebbe potuto volare, Oh stava volando. In fondo cosa può servire per volare? Delle ali? O più semplicemente un cuore adatto?

Commenti

  1. decisamente buona danza :)
    e buon volo

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  2. Hai fatto benissimo a iscriverti a danza...lo farei anche io se solo non fossi negata :-/
    Uffa

    Scrivi sempre benissimo :)
    E colgo l'occasione per dirti che mi è piaciuto molto anche il racconto di quei due fratelli pazzi che uccidevano le persone xD Agghiacciante, ma innovativo e scritto benissimo.
    Non so perchè non riuscivo a commentare sotto a quel post...mi diceva ERRORE...

    Un abbraccio :D

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    1. Lo so, alcune volte è successo anche a me in alcuni blog, mi sa che è un problema di blogger... mmmm... comunque grazie di tutto Sheryl! :D

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  3. Anto, in bocca al lupo per la tua nuova avventura!!
    E sicuramente vedrai che l'inverno passerà ;)

    Moz-

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  4. Tesoro quando ero piccola adoravo il classico..
    fai bene a danzare!
    Mi fai sognare, sei molto brava nel tuo raccontare,
    nel tuo scrivere!
    a presto Gabry

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  5. Altro che telepatia, io e te siamo agli antipodi! Da piccola ho giocato un paio d'anni a calcio ^^"
    Comunque, buon divertimento, spero tanto che ti risollevi il morale. Invidia nera ovviamente, io ancora non sono riuscita a cominciare ai-ki-do :(

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    1. Alic, la telepatia non è necessariamente somiglianza. Due si possono capire al volo anche senza avere gli stessi gusti ;)

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  6. Brava, se hai bisogno di danzare... DEVI farlo!
    C'è un solo modo per uscire da questo gelido inverno: andare "a casa"... dentro di te, a ritrovare quel sacro FUOCO che ti brucia nell'anima.
    Sono sicura che è la danza ti aiuterà a spiccare il volo.

    Tanti auguri! :-)

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    1. I tuoi commenti sono un toccasana, davvero Scarlett, è come se mi dessi più forza :3

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