Devo ritrovare il mio sarcasmo!

Passenger - Let Her Go

Alle quattro fa già buio. Mi manca il calore dell'estate, mi manca provare piacere a stare sotto una doccia fresca e uscire di notte con le braccia scoperte e i pantaloncini.
Mi manca alzarmi la mattina, indossare quello che mi capita e scappare via.
L'inverno è una prigione, mi fa intristire. Ragazzi mi sento più sola che mai, nonostante io combatta sempre contro questa sensazione, lei rimane. La solitudine. Sono sempre stata solitaria, ma nel senso d'indipendente, non nel senso pietoso della parola.
Mi manca la mia migliore amica, non sembra tale, sembra che non ci sia, sembra che non esista. Vorrei parlare con lei e spiegarle quello che mi sta capitando. Vorrei raccontarle come il ragazzo che mi piace (B) mi stia evitando accuratamente e vorrei dirle che non conosco il perché. Ma in fondo lo conosco. Vorrei confidarle che non ho mai visto una persona guardarmi nel modo in cui mi guarda lui. Lui mi guarda come se nella vita non volesse altro, mi guarda con dolcezza e gentilezza, come se io fossi un fiore e lui la rugiada che ci scivola sopra.
Vorrei piangere con lei perché io non sono capace di fidarmi davvero, perché tutto quello che basterebbe a disincastrarmi da questa situazione sarebbe chiedergli perché non mi parla più, ma non lo faccio. Perché non mi fido davvero di lui, non mi fido di nessuno, non l'ho mai fatto. Vorrei chiederle come abbandonarsi e fidarmi ciecamente. C'è un modo per buttarsi figuratamente nelle braccia di qualcun altro?
Ma lei non c'è ed io sono sola, sola quell'unica volta in cui avevo deciso di chiedere aiuto. Di fidarmi.
Voglio fidarmi delle persone che ho vicino. Voglio rischiare di farmi male, ma non ce la faccio.
Oh se potessi dirle che c'è un ragazzo che vorrei frenare, ma che è irrefrenabile (C). Un ragazzo che non ci pensa due volte nel mostrarmi il suo interesse per me. Un ragazzo che non desidero perché non vuole davvero me, vuole la ragazza che vede ogni giorno nel pieno dei suoi nove in italiano e della sua felicità che non fa trasparire la parte oscura del suo animo.
Vorrei solo sedermi sul tappeto di una delle nostre camere e parlare dell'amore che s'intreccia e che attanaglia i cuori. Non m'interessa che C è più bello, non m'interessa che C è più convenzionale, non m'interessa un tipo d'interesse disinteressato. Non m'importa più. Ora voglio avere il diritto di amare chi mi pare, fidarmi e cadere. Vorrei solo spiegarle questo e ascoltare quello che ha da dirmi. Ma per adesso lo dico a voi che mi direte a vostra volta come sta andando la vita di questi tempi negli altri universi di questo mondo che (in termini di pensieri e sentimenti) è davvero infinito.
Ragazzi la quarta liceo mi sta sfinendo (e non per lo studio).

Nero

Black Beauty - Lana del Rey

Nero è il cielo di notte. Nero è il corvo che volteggia. Nero è il gatto che aggredisce. Nero è il leone che uccide. Nero è il serpente che avvelena. Nero è il continente. Nera è la pupilla. Nero è ciò che imprimiamo sulla pelle.
Dicono che nero sia morte, ma il Paradiso ha sempre una luce bianca. Nero è il fondo degli abissi.
Nere sono le ciglia. Nero è il caffè. Nero è il colore con cui mi vesto. Nero è l'inchiostro dei nostri libri. Nero è il contorno delle nostre figure.
Nero è eleganza. Nero è mistero. Nero è ignoto. Nero è fascino, carisma. Nero è l'oceano di sera. Nero è rock. Nero è ribellione.
Il nero non è un colore triste, il nero è forte, bellissimo. Il nero non è assenza di vita, ma completezza della stessa. Nero è l'universo, lo spazio immenso.
Nero è l'infinito intero e io amo il nero perché è modesto, perché nasconde, ma in fondo è tutto, è più di tutti i colori, è più del bianco stesso e io voglio essere come lui.

I smile. He smiles.

Ciao a tutti!
Oggi inizio il mio post presentandovi un'iniziativa che io trovo deliziosa. L'autrice di Yinger e l'antico tomo, ovvero Teresa di Gaetano, mi ha scritto facendomi presente della sua iniziativa.
L'iniziativa è un BlogTour, è la possibilità di poter leggere gratuitamente un assaggio di un capitolo del libro. Si svolgerà in 5 blog diversi. La prima tappa si terrà nel blog: "La mia strada fino a qui" della scrittrice Alessandra Paoloni. Ad ogni tappa del tu, inoltre, sarà incluso un piccolo Giveaway. C'è la possibilità di vincere tre piccoli premi (a mio parere carinissimi): due orecchini con i mini-libri di Yinger, un segnalibro in ferro cesellato con il mini-libro di Yinger e un portachiavi sempre con un mini-libro di Yinger. Per chi partecipa a tutti questi mini Giveaway c'è la possibilità di essere estratti per vincere gratis una copia cartacea del libro "Yinger e l'antico tomo". Questo è il link al primo Giveaway: qui. Io parteciperò di sicuro!

Seconda parte del post!
Come avete passato Halloween? Siete andati ad una festa in maschera come me? Siete andati a ballare? Ad una cena? O non vi piace la festa?
Personalmente, adoro Halloween, mi è sempre piaciuto, sin da piccolina guardavo i cartoni a tema con grande disappunto di mia madre che vedeva Halloween come qualcosa che non apparteneva all'Italia. Ed in effetti non ci potrebbe essere una festa meno "italiana" passatemi il termine, però, credo che la cultura degli altri paesi sia molto bella e che sarebbe meraviglioso se tutto il mondo festeggiasse insieme, sarebbe bello espandersi, guardare oltre nuove frontiere, ma noi siamo così ristretti, tendiamo sempre ad isolarci e questo non fa bene... Ad ogni modo, io sono andata ad una festa e mi sono divertita, mi è piaciuta molto... Ma sì, c'è un ma: io con certe persone non riesco proprio a relazionarmi, non ce la faccio.
E anche quest'anno Halloween è andato e adesso si pensa ad altro. Si pensa a questa sera e si pensa che, come ogni altra sera, vorrei essere da un'altra parte. Si pensa a quanto ho da scrivere ancora per finire il libro, si pensa alla musica che in questo periodo sto davvero amando, si pensa alle castagne che scoppiettano, si pensa al telefilm che devo ancora finire di vedere, si pensa alla partita della squadra che si ama che dovrò registrare, si pensa al libro che devo finire di leggere, si pensa a sabato prossimo.
Sabato prossimo andrò alla fiera della piccola editoria di Chiari (BS). Ci vado con la scuola, bisognava scegliere sette persone per ogni classe, avevo pensato che ci sarebbero andate le persone a cui importava dei libri e dell'editoria in generale, ma nella nostra classe abbiamo sorteggiato e siamo in 24. Alla fine, devo dirvi, il gruppo che n'è venuto fuori è molto pittoresco, sembra quasi studiato, ma io so che non hanno barato nel sorteggio. Ci andiamo io (e che fortuna che il mio nome è uscito), il ragazzo che... ehm mi piace un pochetto, un ragazzo a cui piaccio io, l'unico bocciato che è arrivato nella classe quest'anno, Rocchetto (non so se ricordate, ma è un mio amico), un altro ragazzo che beh, non legge e infine una ragazza a cui sto abbastanza antipatica. Credo che un gruppo così non sarebbe potuto uscire nemmeno se avessimo deciso noi chi sarebbe andato alla fiera. Ah, mi ero dimenticata, il ragazzo che mi piace crede che a Rocchetto io piaccia e perciò non sono in buonissimi rapporti.
Sì, la storia è un po' intricata, ma scommetto che sarà divertente e poi salteremo cinque ore di scuola (eheh), inoltre non vedo l'ora di parlare con gli editori, di entrare in quel mondo che mi ha sempre affascinata, persone vere, capite?, persone che nella vita danno una possibilità a persone come me di diventare scrittori, scrittori veri, di pubblicare il loro libro!
Oh, starei qui a scrivere per altri mille anni, vi parlerei del ragazzo che mi piace, ma farò la misteriosa, vi basti questo piccolo pezzo:

Il dibattito era finito e così mi alzai in piedi per tornarmene da dove ero venuta. Davanti a me lui mi guardava e quando sollevai lo sguardo, lui girò di scatto la testa. Sorrisi e lo guardai, sorridevo come una stupida, ma sorrise anche lui, senza un fine, senza una causa. Sorridere è bello e, in quel momento, era un qualcosa di solo nostro, di unico. Era un segreto, piccolo e dolcissimo.