Oh, mente

E' iniziata bene. L'estate intendo. Tanto per cominciare, sono stata promossa senza debiti e questo è già un miracolo, ma almeno mi godrò appieno l'ultima estate della mia vita che durerà tre mesi.
E quindi sono ufficialmente in quinta. Ma non ci pensiamo.
Ancora non ho avuto il tempo di scrivere, ma oggi lo faccio, tutto il giorno, perché voglio e gli altri si possono anche fottere. Sto anche iniziando il corso per la patente, verso la fine di settembre suppongo che potrò guidare, dio non vedo l'ora. Mio padre dice che sembro un'africana albina, forse la mia ossessione per i popoli dell'Africa e del Sud America mi stanno facendo mutare i caratteri somatici.
Continuo a leggere libri Sud Americani e a comprarne di nuovi, giusto oggi ho acquistato L'amore ai tempi del colera e Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. 
L'amore ai tempi del colera l'avevo già letto, ma non me lo ricordo più e il libro non era mio. Sono fissata con le cose serie: libri seri, musica seria, arte seria, eppure io non sono seria. Però ho la testa sulle spalle e questo mi basta. Devo chiamare un mio vecchio amico per chiedergli del suo viaggio in Africa. Ha passato sei mesi a Città del Capo, da quello che mi ha accennato non è stato facile, ma io voglio sapere di più e suppongo che accetterà di vederci per parlarne, perché sono davvero curiosa e sono intenzionata ad andarci, sono intenzionata ad avere più esperienze possibili finché mi è permesso. Anche se mia madre non vorrebbe. La faccio disperare non poco, non perché io sia una di quelle persone che esce la sera e torna che non sa riconoscere nemmeno dove abita, ma perché mi piace rischiare in altri sensi, forse peggiori dal suo punto di vista. Voglio tantissimo bene a mia madre e so che anche lei ne vuole a me, so anche che non dev'essere facile avere una figlia che s'informa di qua e di là delle cose più disparate, che va a parlare con le prostitute ai cigli delle strade o che è intenzionata ad iscriversi all'università più sciocca che si possa scegliere di questi tempi. Mi dispiace, mi dispiace tanto mamma, capisco che sarebbe migliore per il mio futuro decidere per un lavoro più logico, più sensato, capisco che i miei progetti siano un po' complicati e sono d'accordo, però voglio tentare e so che me lo lascerai fare. Mi hai cresciuta tu così, mi hai lasciata libera di compiere delle scelte e ti ringrazio ogni istante di ogni giorno per non avermi rinchiuso la mente. La mente, ciò che di più prezioso possiedo e che allenerò sempre e comunque, a costo di morire povera con un nuovo libro in mano.

Commenti

  1. Anche io ho comprato giusto ieri Cent'anni di Solitudine!!!!
    Ti stimo tantissimo per quello che fai e per il tuo impegno sai? Sei fortissima!

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    1. Fuck yeah, prima a commentare!

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    2. Fantastico! Siamo in super sintonia :D! Grazie mille, anch'io ti stimo tantissimo perché tu hai il potere di far sempre nascere un sorriso, anche nei momenti più tristi, ed è bellissimo credimi, è qualcosa che può rivoluzionarti la vita :)

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  2. Quel che hai scritto è veramente bellissimo, come ogni volta.
    E ti stimo per il tuo impegno anche io, come scrivi, a voler realizzare un sogno e una passione.
    Fai bene! :)
    Ciao, a presto.
    Un bacione!

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    1. Mi piacerebbe che non si stimassero le persone che vogliono realizzare i propri sogni, per carità apprezzo moltissimo il tuo commento, ma mi piacerebbe che diventasse qualcosa di universale e non di straordinario andare avanti per realizzare i propri sogni ^^
      Un bacio anche a te!

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  3. Piccola goditela più che puoi questa estate,mi spiace dirlo ma se continuerai con l'università,purtroppo o per fortuna questa sarà l'ultima. Divertiti,spegni il cervello,vivi.

    Bacioni!

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    1. Ehhhh, lo immaginavo, poco male ahah <3

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  4. Vivi libera che di gabbie è pieno il mondo! :)

    Moz-

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    1. Fin troppe e sfortunatamente ci sono quelle volte in cui si nasce proprio in gabbia... :)

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  5. Estati indimenticabili quelle da liceale, aaaah come mi mancano quei 3 mesi di cazzeggio!
    Se hai un sogno, lotta per realizzarlo!
    Unico consiglio: prima cerca sempre di capire che cosa è meglio per te, ascolta i pareri di amici e famigliari.. Che possono essere preziosi! Poi alla fine sarai comunque tu a decidere!
    In bocca al lupo!
    Un abbraccio!

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    1. In effetti non li ho ascoltati quando mi dicevano di andare al classico, ho sbagliato enormemente, ora però voglio deviare e andare a fare quello che mi avevano consigliato e fidati scrivere è l'unica cosa buona che mi riesce, quindi per forza devo fare quell'università :'D
      Ti abbraccio! ^----^

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  6. L'università non ti garantisce più nulla, non in questo paese e forse nemmeno in un altro. Capisco il punto di vista di tua mamma, ma secondo me non vale più. Fai la facoltà che senti più giusta per te, e senza stare a pensare a cosa farai dopo la laurea. Se uno deve, professionalmente parlando, "buttare via" cinque anni di tempo per l'univesità, meglio farlo per qualcosa che ti interessa veramente :-)

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    1. E' vero purtroppo, però, studiare sì. Sono convinta che l'istruzione garantisca sempre, sia sempre una marcia in più, quindi sono ben felice di andare all'università, però, come dici tu, non sprecherò cinque anni a fare qualcosa che non mi piace :)

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  7. W L' ESTATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    LILLY.

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