Sbagliat...a

Fumando per strada vide una ragazza piangere. Si era innamorata del ragazzo sbagliato.
Ne conosceva di storie di questo tipo. I pianti disperati, i cuori spezzati di chi ha incontrato il ragazzo sbagliato. Quanto piangevano, sembravano fontane.
Non sapevano nemmeno cosa potesse significare essere la ragazza sbagliata.
Il ragazzo sbagliato... beh, è facile liberarsene, è facile biasimarlo. Eppure essendo la ragazza sbagliata si era accorta che liberarsi di se stessa era impossibile e essere sbagliati era proprio difficile.
Ci si sente come un giocattolo rotto, qualcosa che funziona in modo diverso.
Oh lei sì che si sentiva spaccata in due: parte funzionante e parte delirante.
Quelle ragazzine non sapevano far altro che indicare una persona e colpevolizzarla di tutti i loro mali, ma lei avrebbe voluto vedere loro cacciare una persona, demoralizzarla, ridere di ciò che era vero, deluderla... questo solo perché negli occhi di quella persona lei poteva vedere l'amore.
Occhi lucidi, febbricitanti, limpidi, pieni di lacrime, occhi innamorati. Innamorati davvero. Come non li aveva mai visti. Occhi che lei non poteva ricambiare. Amore che lei non poteva sentire.
Allora doveva farlo. Doveva comportarsi come il ghiaccio, come il ferro. Doveva essere una violenta omicida d'amore.
Certo, è facile urlare contro ad una persona che ti ferisce rifiutandoti. Avrebbe potuto lei far finta di aprire un cuore che rimane chiuso, ma non lo aveva fatto. Aveva deciso di prendere la strada più ardua, quella giusta, per fare la cosa giusta. E ora guardava una delle tante sue simili che si lamentava di essere incappata nella persona sbagliata e fumava e pensava.
Pensava: "Vorrei tanto che lui sentisse le mie scuse invece dei vostri pianti, vorrei che lui smettesse di perdonarmi ogni cosa, vorrei non dovermi tenere addosso lo sbagliato. Magari potessi buttarlo fuori come voi a suon di lacrime".

Magic

Family Of the Year - Hero (scusa se ti ho rubato la canzone Butterfly, ma è davvero bellissima)

Sto piangendo. Ma le mie sono lacrime di gioia. Di emozione.
Stavo continuando nella stesura del mio libro quando mi sono trovata davanti ad una frase e non ero certa che coincidesse con quanto avevo scritto nei primi capitoli. Sono andata a riguardare e ho notato che avevo scritto esattamente la stessa cosa. Il filo conduttore era lo stesso e s'incastrava benissimo con i tasselli precedenti della storia.
Questa piccola cosa mi ha fatto dire la frase: "Incredibilmente perfetto". L'ho sussurrata con la voce roca e assonnata di chi, appena alzato, ha bevuto un caffè bollente.
E poi ho pianto. Ho pianto perché sono una persona fortunata e ogni volta che riguardo il mio libro non penso a come dovrei riscriverlo: è perfetto così com'è.
Ho pianto perché ho trovato la mia strada in mezzo a milioni di possibilità. Ogni volta che scrivo il mio cuore urla e riassapora le lacrime dei miei sentimenti che ho lasciato cadere e che si sono tramutate in parole. E' una magia. Come sarà una magia il profumo del mio libro stampato, saprà di deodorante alla menta, saprà di lago, di sole, di caffè, di sigarette, saprà d'estate.
Ovunque andrò so che avrò sempre con me questa immensa cosa che è scrivere. Nessuno mi può togliere la mia passione perché è radicata in me e l'odio e l'amore della gente non fanno altro che accrescerla.
Io vi auguro davvero di trovare la vostra passione. Purtroppo non vi posso dire come trovarla, ma vi posso assicurare che una volta incontrata, la riconoscerete e, per quante volte voi possiate tentare di abbandonarla, non ci riuscirete mai. Perché una passione è il vizio del fumo per un fumatore, è l'alcol per un alcolista, è eroina per un drogato, è acqua per la terra, Dio per un credente. Una passione è qualcosa per cui non avreste paura di morire.

Basta poco...

Sono quattro giorni che piove ininterrottamente, solo adesso ha smesso. Mi sento l'acqua nelle ossa e il freddo sulla pelle. Adesso per fortuna il cielo è coperto di nuvole, ma non sta piangendo. 
Stamattina siamo stati cinque lunghissime ore ad ascoltare una conferenza sul femminicidio. Anch'io che di solito mi annoio con difficoltà non ce la facevo più e sono tornata più stanca di quando faccio lezione "normalmente", però è stato interessane e quindi sono felice di esserci andata. 
Ora devo studiare per latino, ma per fortuna ci metterò poco e potrò immergermi nella lettura. Guardando il post precedente ho visto quanto la mia mente sia proiettata dentro le cose che la fanno attorcigliare, non che sia un male, sono sempre convinta che non pensare a ciò che ci fa stare male sia stupido, una fuga sciocca, però ho lo stesso tentato di concentrarmi su quello che mi fa felice. 
E ho trovato tantissime cose, oltre le classiche scrivere e leggere, frugando mi sono imbattuta nel fatto che quest'anno andrò ad Auschwitz (la quinta estratta di cinque partecipanti nella classe), nella mia amicizia sempre più bella con la mia amica di sempre e con altre due amiche e in un'amicizia nascente con una ragazza della mia classe. Tra le altre cose belle c'è la scelta dell'università, sì forse è un po' prematura come decisione, ma ero troppo curiosa e alla fine mi sono informata sulle diverse facoltà. 
Ne ho trovata solo una che mi ha soddisfatta in pieno tra quelle che mi accattivavano maggiormente: lettere. Non vedo altro futuro per me, medicina non mi piace e le altre non le sento mie. Lettere mi appassiona, mi appassionano anche i corsi e quindi suppongo che farò quella. A Milano (altra bella notizia) perché a Brescia, la città più vicina c'è solo quella della Cattolica e non ho alcuna intenzione di andare in un istituto privato. Negli sbocchi professionali c'era scritto: editoria, giornalismo e insegnamento. Ad insegnare non ci penso nemmeno, sono convinta che per insegnare ci voglia qualcuno che ami farlo e che ne sia capace, io detesterei insegnare e per giunta farei pena, no, propendo decisamente per il giornalismo. Mi piacerebbe fare la giornalista o la scrittrice di romanzi o entrambe le cose, mi affascina scrivere sia per promuovere le proprie idee che per far conoscere quelle degli altri alla gente. Mia madre dice che sono una sognatrice cronica, che bisogna pensare prima di tutto a prendere i soldi per mangiare e io so che ha ragione, ma proprio non ce la faccio a pensare una vita facendo ciò che più mi è conveniente e non ciò che più amo. Sono come mio nonno, quello che non ho mai conosciuto, quelle poche cose che mi sono state dette di lui basterebbero a descrivermi, io mi sento come lui e sono immensamente fiera dei miei ideali di vita. Ho una vita sola e non voglio avere rimpianti, preferirei di gran lunga essere triste per una scelta che ho compiuto io, piuttosto che interrogarmi continuamente su quello che avrei potuto fare... sono felice del mio carattere passionale e un po' fuori di testa, felice di avere un sogno e cosciente di avere le capacità per inseguirlo. 
E poi, in quella lunga lista di cose che mi rendono felice, insieme a voi, ho scovato una persona che cerca con tutto se stesso di comprendermi. Io so che capire appieno un'altra persona è impossibile, ma so anche, grazie al vecchio Jim Morrison, che chi prova a farlo è perché la ama. 
Perciò vedete, basta poco per rendere felice una persona...

Decisioni


Ogni giorno quando ci si sveglia la mattina bisogna prendere delle decisioni. Cosa spinge una persona a decidere ogni mattina per dei mesi che dovrà odiarne un'altra?
Cosa spinge una persona a far sì che l'amore che provava si trasformi in odio? Io non ne posso fare a meno, mi sento frustrata, mi sento odiata senza nessuna ragione. 
E sono furiosa, arrabbiata, dispiaciuta e delusa perché ha rovinato un'amicizia meravigliosa. 
Ha rovinato l'intesa di chi ascolta la stessa musica, ha degli ideali simili, si stava simpatico. Ha rovinato tutto. E sta peggiorando la situazione, se solo m'ignorasse, io lo accetterei, ma mi sta ferendo. Ogni santo giorno fa qualcosa per ferirmi perché io sono la portatrice di qualche suo assurdo problema che non conosco. Vorrei che tutto ciò non provocasse niente in me, ma lo fa, sento un nodo in gola e lo stomaco che mi si stringe; e ho delle lacrime dentro che cadono, precipitano contro la mia volontà poiché lui non ne avrebbe alcun diritto. E queste lacrime sfociano non per le frecce che mi lancia, bensì per il fatto che voglia vedermi ferita.
Non gli darò mai questa soddisfazione, però nel mio cuore rimane la speranza che un giorno si svegli la mattina e decida di smetterla con questa guerra.
Una guerra atroce, nella quale combatte solo uno, ma muoiono in due.

Le persone giuste

Il trucco è che devono essere le persone giuste.
Persone che non rivedevi da tempo. Persone con cui stai sempre. persone che rivedi una volta ogni tanto. Sconosciuti che conosci meglio e con cui ti trovi subito a tuo agio. Amiche che senza nessun motivo ti danno un bacio sulla guancia.
Perché il punto è questo. Potresti andare ovunque, ma se fosse con le persone sbagliate lo sentiresti. Oggi mi sono gelata, la notte qui al nord non è così calda a gennaio e i piedi mi si sono letteralmente congelati, ma non mi è importato.
Ho riso e scherzato e parlato per tutta la serata anche con persone che non avevo mai conosciuto, ma mi stavano simpatiche a pelle. E anche un incontro così a casissimo, probabilmente li rivedrò, ma se anche non li rivedessi, beh, mi hanno fatta svagare e ho riso davvero di gusto.
Abbiamo parlato di tutto, siamo passati da Baudelaire alla politica alle cazzate più assurde.
E non vi dico che non abbiamo bevuto, abbiamo pur sempre diciassette/diciotto anni, però il bere non è stato lo scopo. Dovete sapere che io esco con quella che è considerata la cattiva compagnia, quella di quelli che non vanno bene. Sì, forse questa gente non sarà la più raccomandabile e non farà le cose migliori del mondo, ma vi rivelo un segreto: questa gente rispetta ogni vostra idea o volontà e crede ancora in qualcosa (che non è Dio) e io ho scelto loro perché sono persone vere tra tanti falsi prototipi che si trovano in giro di questi tempi.

Buon 2014!

Edoardo Bennato - L'isola Che Non C'è

Mi sono svegliata alle otto. Sono andata a dormire alle 4 e non ho sonno. Stasera credo che dormirò già alle sette, ma per ora non importa.
Non ho mai dormito davvero stanotte altrimenti non mi sarei mai potuta svegliare alle otto. Santo Dio, solo io mi posso svegliare all'alba dopo una notte in bianco.
Comunque, senza divagare credo che abbiate già capito tutti quello che vi devo dire in questo post: Buon 2014! Non ce la faccio a dirvi che questo sarà l'anno dei cambiamenti, che sarete felicissimi e che troverete quello che state cercando. Non ce la faccio nemmeno a dirvi che questa è la prima pagina da scrivere di 365 perché sono fasi prefabbricate che non ho intenzione di dire.
Vi dico che il 2013 per me è stato un anno meraviglioso perché è stato l'anno più travagliato della mia vita. Sono successe talmente tante cose: sono andata in una classe che detestavo e sono stata male per un bel po' di tempo, ho fatto il mio primo viaggio all'estero a Londra e mi sono divertita come una matta, sono stata rimandata per la prima volta, ho passato l'estate a casa, ma è stata la più bella che ho vissuto, fatta di corse di notte e amori irraggiungibili. Ho scritto un libro, l'ho mandato alle case editrici, qualcuno mi ha hackerato la password della posta elettronica tre volte e non ho mai potuto vedere cosa esse mi avessero risposto, una casa editrice è riuscita a rispondermi e mi ha detto di scrivere un altro libro. Ho iniziato a scrivere l'altro libro, il computer mi si è bruciato e ho sofferto le pene dell'inferno, ma poi VOI e le persone che mi vogliono bene mi avete detto che avrei dovuto riscriverlo e così ho fatto e così sto facendo e sta venendo davvero bene.
Nel 2013 ho rinunciato ad amare l'unica persona che avessi mai amato. Nel 2013 sono stata promossa con 7 dopo essere stata rimandata e al corso di recupero ho conosciuto quella che non sapevo sarebbe stata la mia nuova e amatissima classe. Poi i professori hanno rismistato la classe in cui ero capitata e mi hanno divisa dalla mia compagna di sempre, ma io ho combattuto, ho fatto di tutto, ho anche chiamato quell'unica persona che mi aveva spezzato il cuore e alla fine sono stata l'unica tra tantissime domande ad entrare nella classe che ora è la mia e che amo. In questa classe ho ritrovato due miei amici da cui mi ero separata con dolore, in questa classe ho conosciuto una persona che è diventata speciale, ma che ora non mi parla più e non so perché, in questa classe ho conosciuto un'altra persona che mi ha fatto capire quanto qualcuno possa tenere a me qualsiasi guaio io riesca a combinare. In questa classe sono stata odiata per gelosia e sono stata accolta come mai prima d'ora.
Quest'anno è stato un mezzo disastro, ma è stato bellissimo perché non ho mai sentito così tanto di essere in vita e quindi è questo che vi auguro.
Vi auguro che il 2014 non sia un anno facile, vi auguro che v'insegni a vivere ancora un po', che vi metta alla prova e vi auguro di rialzarvi. Perché sicuramente ci saranno dei momenti tristi e io vi auguro anche quelli poiché fanno parte della vita e poi la felicità non esisterebbe mai senza momenti giù. Vi auguro di non arrendervi mai e di avere sempre il coraggio e la passione di inseguire i vostri sogni. Vi auguro di non lasciare mai perdere. Vi auguro realtà, perché supererà sempre qualsiasi genere di mia e vostra fantasia.