Liebster award e Tag...ga il libro

Ho ricevuto il Liebster Award! Il tanto conosciuto premio amato/odiato dai blogger più anziani! L'ho ricevuto circa un centinaio di volte, ma è sempre divertente farlo.


Le regole sono:
Ringraziare i blogger da cui hai ricevuto il premio e io ringrazio tantissimo Debora Caia di I love Travel
Rispondere a 10 domande (che una volta erano undici ahah)
Fare altre 10 domande e nominare 10 blogger con meno di 200 follower (o anche di più, dài! :'D)

Io risponderò alle domande di Debora, ma non farò l'altra parte del premio, anche perché ho finito le domande da porre e i blogger a cui assegnare il premio, visto che sarebbero sempre gli stessi...

1- Il posto visitato che ti è rimasto nel cuore?
Non ho viaggiato molto nella mia vita, se non negli ultimi due anni e così tutti i posti che ho visitato mi sono rimasti nel cuore, ma sicuramente quello a cui sono più affezionata è Reggio Calabria, perché ci ho passato l'estati della mia infanzia :')

2- Lingue che ti piacerebbe imparare?
Fino a due o tre anni fa, le lingue erano il mio odio più grande, mentre ora è diventato la matematica, e le lingue cominciano a piacermi davvero molto. Vorrei parlarle praticamente, ma diciamo che vorrei diventare bilingue in inglese, che so già parlare piuttosto bene e imparare lo spagnolo e il portoghese, spero di riuscirci :D

3- Ti piacerebbe intraprendere una carriera nel turismo? (es. tour operator, guida turistica...)
Onestamente no. Ma più che altro perché ho già progetti e sono tutta la mia vita :')

4- Abbandoneresti l'Italia per trasferirti all'estero?
Questa è una domanda difficile. Non sono il tipo che ha una voglia matta di scappar via dall'Italia, io amo il mio Paese, è meraviglioso, andiamo, però sicuramente vorrei spostarmi in altre parti d'Italia: Roma o Milano. Ma mi piacerebbe provare a vivere in altri Paesi del mondo per un po' di tempo. Magari tornarci ogni tanto, ma non abbandonerei mai l'Italia del tutto :)

5- Scrittore preferito?
Per eccellenza, Philip Pullman, ma ne adoro tantissimi altri!

6- Sai parlare bene l'inglese?
Devo dire di sì, me la cavo abbastanza

7- Prossimo viaggio?
Magari parto domani, chi lo sa ;D

8- Sei shopping dipendente?
Di vestiti? No. Di libri? Starei in una libreria a girare per giorni ahah!

9- Mare o montagna?
Se devo scegliere tra questi due: mare. In particolare la spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, vorrei tantissimo visitarla *--*

10- Distruggi qualche pregiudizio.
Tutti i pregiudizi sono infondati, non c'è bisogno di distruggerli, lo fanno da soli

E poooooooi vorrei passare al tag che mi ha passato Sheryl (che io adovo, perché boh, perché la adovo e basta u_u)(blog qui)
che consiste nel scrivere i 5 libri preferiti e poi taggare 5 o 10 persone a scelta.


Allora... non passerò il tag ad altri blogger perché semplicemente non saprei chi taggare che non l'abbia già ricevuto ^^
I libri non sono in ordine di preferenza tranne i primi due posti.
Il primo è in assoluto la Bussola D'oro, ovvero la saga di Queste Oscure materie. Sono tre libri, ok, ma io l'ho comprata come libro unico e di conseguenza lo considero tale :D

E' il mio libro preferito perché mi ha lasciato qualcosa nel cuore. Mi ha formata, l'ho letto ad undici anni e per me è stato come un battesimo alla vita, mi ha aperto gli occhi. E' un libro unico e bellissimo e per me è davvero speciale. 

Il secondo libro è Delirium di Lauren Oliver 

Questa lettura è stata decisamente più recente, l'ho letto mi pare all'inizio di settembre di quest'anno e lo adoro perché ha la struttura, lo stile, la trama e i personaggi che rasentano la perfezione. Ricordo che leggendolo ho pensato che anch'io avrei voluto sapermi destreggiare in descrizioni talmente ad effetto. Trovo che non ci sia nulla di sbagliato in questo libro, semplicemente meraviglioso. 

Il terzo libro è Il Cavaliere d'Inverno di Paullina Simons 

Questo libro è splendido. E' crudo e vero. E' uno spaccato della guerra in Russia, ti fa piangere, sognare, arrabbiare, odiare. Un concentrato di emozioni che portano quasi al mal di testa, un capolavoro. 

Il quarto libro è I quaderni segreti del cuore di Johanne Horniman 

Libro che da molti non è stato molto apprezzato, ma che mi ha catturata. Sono convinta che abbia un significato nascosto che sta al lettore saper captare. E' particolare e come tante cose particolari non può piacere a tutti, ma io l'ho trovato delizioso. 

E per ultimo, ma non per importanza L'evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly 

Questo dovete leggerlo, è la fine del mondo, non sto qui a spiegarvi perché sia bellissimo, si deve leggere, è stato scritto apposta eheh ;D 

Finitooooo. Bene, allora vi saluto, vorrei fare un post parlato a breve, perché ho voglia di... parlare e quindi sì... Ho cercato di proporre dei titoli che non si vedono moltissimo in giro e spero di esserci riuscita ^^ Bene... Grazie della lettura biscottosotti :D

Gabriel Garcia Marquez. Il niente nel tutto.

I niente e i tutto mi sono sempre piaciuti. Sono giovane e si dice che i giovani vedano tutto o bianco o nero. Io credo sia vero. Credo che il bello di quest'età sia proprio questo: la passionalità con cui la si affronta. I drammi che drammi non sono.
Ma torniamo ai niente. Chiamo così quei posti, quei concetti, quelle persone che per la gente non sono importanti, ma che per me hanno un significato speciale.
Ed i tutto? I tutto sono quelle "cose" bellissime, ma che ormai hanno perso un pizzico del loro fascino per colpa della notorietà.
Avete presente quella bella sensazione che si ha quando si ascolta una canzone bellissima, ma che nessuno conosce, o si scopre un luogo splendido senza gente, o una persona... Avete mai conosciuto una persona davvero e capito che quel ragazzo o quella ragazza era davvero speciale e solo voi lo sapevate perché gli altri gli/le passavano accanto senza degnarlo/a di uno sguardo?
E' una sensazione particolare e unica. Se mai andrete a visitare la torre Eiffel (o se l'avete già fatto, è lo stesso), saprete quanto è bella e maestosa, ma non è vostra, non ha quel fascino che solo una cosa intima può possedere. Perché di foto della torre Eiffel ce ne sono milioni e i suoi piedi sono il posto speciale di tutti, quindi alla fine non sono il posto speciale di nessuno.
Io alcune volte mi sento un niente, speciale solo per me stessa, ma, per gli altri, nulla più che una semplice ragazza nella media. Altre volte invece mi sento sempre un niente, ma per un'altra persona. Un niente così bello e rilevante che fa battere il cuore al massimo, ma che poi finisce. Perché i niente finiscono e i tutto anche. E si resta soli con se stessi. Proprio per questo ciò che si deve è essere il niente di sé. Perché al mondo che io scrivo non gliene interessa un fico secco, ed è giusto, è a me che deve importare. Proprio come Gabriel Garcia Marquez, secondo voi al mondo poteva fregare che lui accumulasse debiti su debiti per diventare scrittore? No, per il mondo avrebbe anche potuto morire. Poi però è diventato un tutto e la sua morte insieme a lui. Per me, invece, Marquez e "L'amore ai tempi del colera" sono rimasti un niente. E ciò si deve al fatto che lui ci è riuscito, lui è rimasto un niente nel tutto.  Qui si ritorna al bianco e al nero, perché si potrebbe credere che Marquez fosse un grigio, un miscuglio, ed ecco il "rub" amletico. Il mondo è bianco ed è nero. E' armonia di entrambi, non mescolanza, ed è per questo che il grigio non esiste. Il grigio è uno stato intermedio dove non c'è tristezza e felicità. Se c'è una promessa che voglio fare è questa: prometto che non mi farò mai intrappolare dal grigio. Che il nero ed il bianco mi attraversino, ma il grigio non mi sfiorerà mai.

Liberatemi

Wild wind

Si alternano giornate brutte ad altre orribili. La vita mi sta mettendo alla prova come meglio può. Oggi è stata una giornata orribile, buia, triste. Cerco sempre di vedere quel famoso lato positivo e mi scontro con una realtà peggiore di quella prima. Mi vengono date in continuazione notizie che mi spezzano il cuore. Piango dentro di giorno e quando nessuno mi vede, piango davvero. Mi sento come una specie di lenzuolo su cui si riversano tutte le lacrime, che viene strizzato a dovere e poi risommerso. A scuola la mia attenzione è pari a zero, non ci sono né verifiche né interrogazioni e ormai passo quelle cinque ore cercando di non guardare in una certa direzione e sperando che passino senza novità.
Oggi volevo parlargli, per sistemare le cose. Cerco sempre di andare, ma le mie amiche mi fermano. Non sanno che ne sono innamorata, non lo capiscono, non glielo faccio capire. Non lo faccio capire a nessuno. Mi fermano perché sono convinte che non si meriti che io provi a sistemare le nostre divergenze. Sono d'accordo, non se lo merita, ma sono innamorata e se almeno non elimino l'odio tra di noi, sto male. Sbaglio sempre tutto. Mi innamoro di una persona che mi odia e che, ho scoperto oggi, ne vuole un'altra, ne ha un'altra. Sto desiderando con tutto il mio cuore che finisca. Non so apprezzare chi mi vuole e cado per chi mi detesta. So che non mi capirete nemmeno voi, non mi capisco da sola, figurarsi se posso sperare nella comprensione degli altri. Ho solo voglia di parlarvene senza che mi fermiate per dirmi che "non mi merita". Lo so, lo so, ma non posso scegliere, ci sto provando, ma non posso farlo a comando. Non dirò che secondo me lui non mi odia, non dirò che è iniziato tutto da un'incomprensione sua e una freddezza mia. Perché non mi credereste, però è così.
Credo che dovrei parlargli, anche se "non se lo merita", semplicemente per fare pace. Lo devo fare, senza farmi fermare da nessuno. Devo farlo, capitemi. Devo farlo o piangerò per un altro mese.
Lasciatemelo fare, lasciatemi provare. Sono innamorata, mi dispiace. Sono innamorata, non avrei voluto che accadesse. Sono innamorata e infuriata. Sono innamorata. Sono innamorata della persona sbagliata. Sono innamorata e scrivo piangendo qualsiasi cosa. Sono innamorata e fingo di essere solo dispiaciuta. Sono così innamorata che non posso desiderare di tornare indietro perché la realtà del sentimento è più importante del sentimento stesso. Spero in qualcosa e questo mi basta, non m'importa di essere innamorata della persona sbagliata, lo sono, forse ho davvero un cuore di meringa, però non riesco ad esserne infelice.

Non lasciare che la tua mente rompa la tua anima

21 Guns - Green Day

Depongo le armi. La guerra è finita. La guerra contro tutti è terminata. Metterò le rose nella canna della mia pistola. Basta odio, basta violenza. Non è giusto, non è da me. Se lui vuole farmi la guerra, se vuole vedermi sanguinare, allora che lo faccia, che spari, ma non troverà altro che una sagoma di cartone.
Che mi bersagli di parole, che continui, io resisterò, ma non alimenterò il suo odio con il dolore o con la stessa violenza. Io non mi nasconderò. Non voglio la guerra con lui, non voglio vederlo infelice. Non ho alcuna intenzione di far sì che nasca il pensiero di una faida. Io sono qui e ci rimango, ma senza combattere. Depongo le armi, anzi, le butto nel cielo e le faccio fracassare a terra. Voglio che si rompano. Voglio che il male, l'odio, la violenza diventino macerie. Non sarò più io la rovina.
Sparate i proiettili nei mari e abbracciatevi. Abbracciami e anche tu, abbracciamoci.
Le armi sono stupide, sono inutili, portano solo distruzione. Si dice che le bombe nucleari siano all'avanguardia, si dice che i paesi forniti di esse siano futuristici. Io però sento che il primo paese senz'arme avrà creato la forma di civiltà più verso il progresso. Nel progresso. Perché eliminare la violenza è il futuro.
La sofferenza, l'amore sono sentimenti. L'odio e la rabbia sono sentimenti. Perché se dobbiamo soffrire ci nascondiamo? Perché se vogliamo rompere il mondo, lo urliamo ai quattro venti?
Ho deciso che, d'ora in poi, urlerò per ciò che di bello farò. Senza vergogna per l'amore, come non ce n'è per l'odio.
E farò la cosa giusta, perché è giusto. Punto. In questo momento "giusto" è mollare la presa, lasciar vivere. Non ho il diritto di costringere qualcuno ad essere in pace con me. Ma posso smettere di attaccare. Questo è giusto: lasciar perdere.
Oggi, alla lezione su Kant si è detto della sua concezione della morale. Esiste una morale universale e le azioni vengono distinte in due parti: le azioni condizionate (io non rubo perché altrimenti andrei in prigione) e quelle incondizionate (io non rubo perché non sarebbe giusto). Molti hanno pensato che Kant fosse caduto, che fosse moralista. Io, invece, sono convinta che lui abbia ragione, ma non credo che esista una morale universale. Credo che comportarsi nel modo giusto perché noi sentiamo che lo sia, non sia lodevole, quanto più bello. Non c'è lode poiché nessuno verrebbe a saperlo, che ti sei comportato in modo giusto. Però è bello, perché ci si sente bene con se stessi. E io mi sentirò in pace con me, senza che gli altri lo sappiano. Voglio essere umile, generosa perché è bello e, se non me ne vanterò, allora non verrò considerata una buonista, ma non nasconderò più l'amore per rimpiazzarlo con l'odio.

Bleeding out


La mia testa gira come in un vortice. Vorrei fermarla, così me la prendo fra le mani, ma non serve, è quello che c'è dentro che rotea. E non posso afferrarlo.
Sono affezionata a qualcosa che mi fa del male. Tengo ad una persona che non mi vuole più nemmeno vedere. Non mi sento stupida, non siamo noi a decidere a chi tenere. Mi sento solo imprigionata nella morsa di una dolcezza cattiva. Una dolcezza che provo quando parla e quando mi guarda. Ma quando lo vedo parlare con lei... non mi fa male. Non sono gelosa di lei, vorrei solo potergli parlare anch'io. Non chiedo tanto, solo che smetta di essere arrabbiato con me. Vorrei potergli dire le canzoni dei Beatles che mi piacciono di più in questi giorni. Vorrei dirgli che adoravo il cappuccino di stamattina. Vorrei dirgli su cosa ho scritto nel testo per il concorso scolastico. Vorrei chiedergli come vanno le cose e se sabato sera c'incontreremo al solito posto. Vorrei solo parlare un po'. Fare due chiacchiere, visto che prima ci riuscivamo così bene. 
Vorrei non aprire gli occhi e vedere di fronte a me una persona con cui non mi sento in armonia. 
Vorrei che tutti non mi chiedessero ogni volta perché m'importa di una persona. E' una persona soltanto. Una persona soltanto. La frase più stupida mai detta sulla faccia della terra. Pronunciata da colui che dice che mi vuole davvero bene. Una persona cambia tutto, e sì m'importa e no, non so perché. Forse m'importa perché lui accetta i suoi sentimenti: almeno accetta la propria rabbia e non la nasconde sotto una facciata di serenità. Forse m'importa così e basta, senza un motivo.
Il problema è che certe persone vedono tutto con razionalità. Dovrebbero però capire che, se il mondo davvero ruotasse con razionalità, questa storia avrebbe già finito d'interessarmi, ma non è così. Esiste una parte di noi che è matta, completamente svitata e magari la saggezza sta nell'assecondare ogni tanto quella nostra parte furiosa.