Un buco d'estate

(Direttamente dal campeggio con furore, come ho trovato la rete non so!)

Sono quelle cose che durano giusto quattro giorni, veloci a venire come ad andarsene. Una specie di sogno fulmineo, quasi non ci si rende conto di essere nella realtà che ci si è già scappati via.
Il mare è caldissimo e non sono ancora riuscita a trovare il punto dove non si tocca. Vado al mare, parlo con lui, faccio una passeggiata e poi un bagno. È tutto tremendamente tranquillo e perfetto. Nel pomeriggio mangio, leggo "Noi i ragazzi dello zoo di Berlino" fino alle tre e mezza e poi torno in spiaggia: se c'è bello faccio un bagno, altrimenti mi godo il vento e il profumo di mare. Poi torno e faccio un giro, ogni tanto lo incontro e parliamo del libro, è come un luogo fuori dal reale. La sera vado a cena, lo saluto e torno sul camper. Verso alle dieci torno in piazza e vedo lo spettacolo, poi la sera sto con lui. È davvero incredibile e irreale. È davvero qualcosa che non succede mai. Tra sole, nubi, costume e cambi continui, i capelli mi diventano sempre più chiari, la pelle sempre più scura e lentigginosa e gli occhi più verdi. È un salto, uno stacco e rimarrà così, un amore in una settimana, giusto per raccontarsi, da estranei quello che non interesserà mai a nessuno, se non a noi, nel nostro buco d'estate.

Aggiornamento!

Brooklyn Baby - Lana del Rey

Ho passato due serate davvero speciali e ora so che è estate. Sto iniziando la scuola guida, fino ad ora sono andata a due lezioni e ho incontrato tutto il mondo conosciuto.
Il primo è stato lui, quel lui degli inizi che molti di voi non mi hanno mai sentito nominare, ma non ha creato problemi, poi ho incontrato amici s'infanzia. Quasi non riuscivo a credere quanto fossero cambiati. Ed eccoci qui, ci siamo visti da bambini e adesso ci vediamo da quasi adulti, chi andrà in quarta, chi lavora già e chi, come me, andrà in quinta e questo sarà anno di esami e non si scherza. Ma che dico? Io scherzo sempre.
Lunedì parto per le vacanze, vado una settimana al mare e non vi so dire se ci sarà il Wi- Fi e potrò scrivere ancora. Non vedo l'ora di farmi tanti bagni e arrostire un po' al sole.
Il mio libro sta andando avanti alla velocità della luce. Passo gran parte del giorno a scrivere. Voglio finirlo entro quest'estate perché durante l'anno mi mancava solo il tempo, ma so già tutto. So come andrà avanti e come finirà. Ho fatto il calcolo, mi ci vogliono circa venticinque giorni, mettiamo trenta, quindi in un mese dovrei avere fatto. Sono così emozionata, amo talmente quello che faccio, anche se ieri ero distrutta e in piscina la sera mi stavo quasi mettendo a dormire.
E' uscito il nuovo album di Lana del Rey, che oltre ad essere la mia cantante preferita, è un'artista sublime le cui canzoni sono perfette da ascoltare mentre si scrive.
Vorrei scrivere per altre due ore, ma devo scappare, ditemi anche voi, se volete, dove andrete in vacanza quest'estate, che sono curiosissima! Adesso mi prendo un bel caffè e corro via!

Buone vacanze!! :D <3

Meme Book Tag

Oggi è Tag Post, l'altro giorno ho visto un Tag meraviglioso sul blog di Veronica - She was in Wonderland. So che non faccio molto spesso Tag, ma questo era fantastico e ho dovuto cedere.
Si chiama Meme Book Tag e vedrete quant'è bello!
PS. Ho deciso di non mettere i miei libri preferiti (ossia quelli che menzionerei in ogni risposta) per farvi conoscere libri di cui magari non avevate sentito parlare. Anche perché credo che lo scopo dei Tag sia proprio conoscere titoli e autori nuovi, perciò iniziamo :D

1. A quale libro stai pensando con quest'espressione?
(E' uscito finalmente un libro che aspettavi da tempo, cover reveal, ti sei impossessato del seguito di una serie che aspettavi)
Sicuramente Piccole Donne. Aspettavo di comprare quel libro da sempre, ma chissà perché non l'ho mai fatto, ora che ce l'ho in libreria, voglio leggerlo con tutta me stessa!



2. Un libro che hai iniziato a leggere senza tante aspettative, ma che poi ha saputo sorprenderti?
Senza dubbio Sangue Blu di Melissa de la Cruz, non davo niente a questo libro, ma mi ha davvero stupita quanto in realtà mi sia piaciuto!




3. Un libro che vi ha fatto piangere.
Non ce ne sono stati molti, alcuni mi hanno strappato qualche lacrimuccia, ma più per altro che per il libro in sé.
Quelli che mi hanno davvero commossa sono stati pochissimi, due per la precisione, ma citerò l'ultimo che mi ha fatto scendere una lacrima e che è stato Per una Volta nella Vita di Rainbow Rowell; non è stato perché sia finito male, piuttosto per un misto di vicissitudini che la Rowell ha espresso in modo tale da impressionarmi e farmi commuovere.

4. Un fatto, un avvenimento o una svolta in un libro che vi ha fatto rimanere di stucco.
Shadowhunters, tutti gli shadowhunters ti danno quei momenti in cui chiedi a Dio, perché diavolo hai fatto questo?!?!?



5. I'm Watching you! Guarda che ti tengo d'occhio.
A questa domanda hanno risposto tutti in modo un po' diverso, io preferisco il "ti sto guardando" riferito ad un dato personaggio di un libro che si comporta in modo strano. E direi Katniss in Il canto della Rivolta che non mi è piaciuta affatto e mi sembrava una bomba pronta ad esplodere.


6. Un libro che sia un mattone, un classico o qualcosa che vi rifiutate di leggere, ma che v'incuriosisce perché tutti ne parlano e prima o poi vi ripromettete di leggere.
Le cronache di Narnia, m'incuriosisce tantissimo, ma non l'ho mai letto ed è gigantesco, però lo leggerò, potete starne certi ;D


7. Oh God Why. Eppure dicevano di te che fossi imperdibile, un bestseller addirittura!
Mi è successo tante volte il contrario, tutti dicevano che facesse schifo e invece mi è piaciuto. Beh, invece in questo caso direi Uno Splendido Disastro che non mi è piaciuto affatto e che hanno adorato tutti -----___-----




8. Questa è la mia faccia da: "Sono andata a letto tardi per finire quel libro". Quale libro?
E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver. Non che mi sia piaciuto particolarmente, ma ricordo di aver finito ben tardi di leggerlo!



9. Mother of God. Toglietevi gli occhiali, affinate la vista, è comparso quel protagonista, il protagonista!
Ahah! Mi è successo solo due volte che amassi alla follia un protagonista maschile, la prima volta è stato con Tristan di La fiamma e l'arpa di Ruth Nestvold e la seconda volta con Jace di Shadowhunters! :D



Bene! Il Tag è finito, era così grazioso che non potevo perdermelo, se lo fate anche voi ditemelo che vengo a leggere le vostre risposte :D 

Oh, mente

E' iniziata bene. L'estate intendo. Tanto per cominciare, sono stata promossa senza debiti e questo è già un miracolo, ma almeno mi godrò appieno l'ultima estate della mia vita che durerà tre mesi.
E quindi sono ufficialmente in quinta. Ma non ci pensiamo.
Ancora non ho avuto il tempo di scrivere, ma oggi lo faccio, tutto il giorno, perché voglio e gli altri si possono anche fottere. Sto anche iniziando il corso per la patente, verso la fine di settembre suppongo che potrò guidare, dio non vedo l'ora. Mio padre dice che sembro un'africana albina, forse la mia ossessione per i popoli dell'Africa e del Sud America mi stanno facendo mutare i caratteri somatici.
Continuo a leggere libri Sud Americani e a comprarne di nuovi, giusto oggi ho acquistato L'amore ai tempi del colera e Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. 
L'amore ai tempi del colera l'avevo già letto, ma non me lo ricordo più e il libro non era mio. Sono fissata con le cose serie: libri seri, musica seria, arte seria, eppure io non sono seria. Però ho la testa sulle spalle e questo mi basta. Devo chiamare un mio vecchio amico per chiedergli del suo viaggio in Africa. Ha passato sei mesi a Città del Capo, da quello che mi ha accennato non è stato facile, ma io voglio sapere di più e suppongo che accetterà di vederci per parlarne, perché sono davvero curiosa e sono intenzionata ad andarci, sono intenzionata ad avere più esperienze possibili finché mi è permesso. Anche se mia madre non vorrebbe. La faccio disperare non poco, non perché io sia una di quelle persone che esce la sera e torna che non sa riconoscere nemmeno dove abita, ma perché mi piace rischiare in altri sensi, forse peggiori dal suo punto di vista. Voglio tantissimo bene a mia madre e so che anche lei ne vuole a me, so anche che non dev'essere facile avere una figlia che s'informa di qua e di là delle cose più disparate, che va a parlare con le prostitute ai cigli delle strade o che è intenzionata ad iscriversi all'università più sciocca che si possa scegliere di questi tempi. Mi dispiace, mi dispiace tanto mamma, capisco che sarebbe migliore per il mio futuro decidere per un lavoro più logico, più sensato, capisco che i miei progetti siano un po' complicati e sono d'accordo, però voglio tentare e so che me lo lascerai fare. Mi hai cresciuta tu così, mi hai lasciata libera di compiere delle scelte e ti ringrazio ogni istante di ogni giorno per non avermi rinchiuso la mente. La mente, ciò che di più prezioso possiedo e che allenerò sempre e comunque, a costo di morire povera con un nuovo libro in mano.

We accept the love we think we deserve

"We accept the love we think we deserve" Stephen Chbosky, The Perks of Being a Wallflower.

Accettiamo l'amore che pensiamo di meritare. E' una frase del libro The Perks of Being a Wallflower (Il vantaggio di essere un "ragazzo da parete", un ragazzo timido) italianizzato in Noi Siamo Infinito, Ragazzo da Parete e del film Noi Siamo Infinito. Il libro è stato scritto da Stephen Chbosky e il film è stato diretto dallo stesso autore.
Sono un libro e un film strepitosi, con tanti spunti interessanti e frasi geniali. Una di queste è per l'appunto "accettiamo l'amore che pensiamo di meritare" ed è perfetta. Questa frase riflette come le persone non si innamorino davvero di ciò che meritano, ma credano di valere poco e si accontentano di altrettanto poco. Molto spesso per stupidi pregiudizi (è più piccolo di me, esce con le persone sbagliate, tutti dicono che sia snob o che abbia un ego smisurato ecc...) ci perdiamo la persona che amiamo davvero e che è molto meglio di un semplice ripiego.
O a volte pensiamo che l'altra persona sia troppo più di noi, che non ci guarderebbe mai e svalutiamo noi stessi. Nel libro e anche nel film, il protagonista è un ragazzo di sedici anni che s'innamora di una ragazza di diciotto. Da una parte lei si svende per ragazzi che non la amano, dall'altra lui non le dichiara il suo amore per paura. Sono comportamenti classici che si possono ritrovare benissimo nella vita di tutti i giorni. E non solo è triste, ma è anche ingiusto. La verità è che noi non ci innamoriamo mai veramente di chi crediamo essere la persona adatta a noi, perché l'essere umano, l'ho capito soprattutto indagando me stessa, ha uno straordinario istinto di autodistruzione ed è masochista, magari poco, magari tanto, ma lo è. Forse dovremmo fermarci e non spasimare forzatamente la persona che noi crediamo sia quella perfetta, per un mix di caratteristiche che non amiamo davvero, ma solo aspettare che la persona giusta venga da sé poiché l'amore noi esseri umani non solo non lo controlliamo, noi non lo comprendiamo.

La musica dell'arcobaleno

Over the Rainbow - Judy Garland 

E' così dolce la musica dell'arcobaleno. Dolce come il dondolio del vento, il sapore della pioggia e il profumo di gelsomini.
E' così forte il richiamo dell'anima. Forte come il rullo di tamburi che sentiamo nel cuore o lo sciabordare del nostro sangue bollente nelle vene.
La musica dell'arcobaleno vuole una chitarra, melodiosa e stonata. La musica dell'arcobaleno deve essere vista da occhi che piangono e ridono. Polvere e cenere oscurano l'arcobaleno e serve un temporale che scoppi su di noi e che ci faccia udire la sua musica.
La musica dell'arcobaleno ha un suono antico perché la prima volta che si udì un riso fu tantissimo tempo fa. Non esiste odio che la interrompa né amore che germogli senza di lei.
Lei arriva, quando meno te lo aspetti, un'armonica la intona per te e tu piano piano, nota per nota, ascoltandola, comprendi.