Ragazza di Vita

Ricordo i dolci quindici anni quando, nella stessa posizione di ora, con la credenza di liquori davanti, scrivevo il mio primo post. Tornavo da un noioso giorno di scuola. 
Credevo di avere tutto.
Ero così sdolcinata, le mie parole erano affettate come quelle di una qualsiasi adolescente in crisi d'identità. 
Ascoltavo per la prima volta in vita mia i Muse. 
Avevo appena imparato che per vivere bene dovevo ascoltare certa musica, leggere certi libri, pensare certe cose. 
Mi guardavo dentro e non vedevo nulla. Quanta sofferenza a pensarci ora. Ora che sono la stessa persona di allora. 
Sofferente come allora, ma più cosciente; e che, più coscientemente, recupero l'innocenza dei miei quindici anni, a distanza di sei anni. 
Ritorno sempre indietro.
Mi ci è voluto un po' per capire che le mie radici non sono qualcosa che deve venir estirpato per crescere. 
Vi mentirei se vi dicessi che ho trovato un punto fermo nella vita, un punto da seguire. 
L'anno scorso, il padre di una mia amica mi ha indicato il portone di una chiesa e mi ha detto: "Dimmi dov'è il tuo punto?"; di fronte all'assenza della mia risposta, ha detto: "Non ce l'hai, ed è giusto così, perché il punto si sposta ogni qual volta hai un nuovo obiettivo". E poi ha bestemmiato.
Aveva da poco bevuto una quantità di alcol considerevole e non gli darei tanto peso, ma ha reso la mia vita più intrigante di quanto abbiano fatto una ventina di professori universitari in due anni. 

Cercherò di spiegare il motivo per il quale non scrivo assiduamente da due anni. 
Due anni fa la me stessa di allora ha ricevuto una bella batosta che le ha capovolto l'esistenza. Tutte le mie certezze sono andate a puttane ed io mi sono resettata. Sono diventata una tavola bianca.
Vari incontri hanno cambiato la mia vita: ho incontrato persone che volevano sfruttarmi, altre che volevano distruggermi e altre ancora che mi amavano. 
Ho incontrato Pasolini, ho parlato a lungo con lui, ci ho litigato. 
Ve lo dico sinceramente, credo di essere una ragazza di vita, credo che tutti voi lo siate. Non sono d'accordo con Pier Paolo che mi dice che perderò la mia purezza e mi adatterò al mondo, piano piano, anche perché ho già perso la purezza, ma l'ho ritrovata. 

Siete ragazzi di vita. Ricordatevi dei momenti della vita in cui questa vi tira uno schiaffo dopo l'altro e ditemi, giuratemi che non c'è stato quel momento in cui qualcuno vi tirava un calcio nel culo e vi diceva: "devi rialzarti". Devi vivere. 
Quel calcio, signori, io lo chiamo Dio.

Credetemi o non credetemi, ma non sono mai stata libera come lo sono adesso. Adesso che posso dire sinceramente: non ho la forza per tenermi su da sola. 
Ho bisogno di braccia che mi reggano, ho bisogno di un calcio. 

Accettarmi per le mie debolezze, così gracile come mi sono vista essere, è stato un duro colpo e quando la tua vita viene stravolta in questo modo, scrivere diventa impossibile perché nulla ha più un senso. Ma le parole devono andare da sinistra a destra sulla pagina. 
Ora ditemi come potete scrivere una parola dopo l'altra quando non conoscete neppure le cosiddette parole.
Ve lo dico io, non si può.

E non si può, vi giuro, non si può, scrivere quando non si è sinceri con se stessi, perché scrivere è mettersi a nudo. 

Ora sono qui, sto ancora lottando contro me stessa, ma dominata da una certezza: esiste una verità e gli sguardi relativi intorno a me non rientrano nella verità. 

Solo io e Dio sappiamo che sono una ragazza di vita e solo voi con Dio, o con la vostra fede, sapete se siete ragazzi di vita o corrotti.

Commenti

  1. Che piacere vedere che sei tornata.
    Non vedo l'ora di conoscerti (di nuovo) attraverso le tue parole.

    Sono felice che hai trovato una verità.
    Non dico altro,
    un abbraccio.

    Alic

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    Risposte
    1. Alic! Ho visto che Alic is here! è in manutenzione! Non vedo l'ora di vedere cosa uscirà dalla tua testolina!
      Non credo abbandonerò il blog, ormai ci sono troppo legata e poi, prima di morire, voglio incontrarti.
      Un abbraccio fortissimo!
      Anto.

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